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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 924
MODICA - 27/10/2012
Cronache - L’ordigno rudimentale lanciato da un’auto in corsa in tarda serata

Bomba carta in via S. Cuore: intimidazione?

Avvertimento alla Caritas parrocchiale o semplice bravata?
Foto CorrierediRagusa.it

Intimidazione alla Caritas parrocchiale o semplice bravata? Mentre il dubbio permane, l’unica certezza è che la bomba carta lanciata nella tarda serata tra giovedì e venerdì scorsi nella parte iniziale di via Sacro Cuore non ha provocato danni alle persone o alle cose, ma solo un grosso spavento per i pochi passanti e per i residenti.

Saranno le indagini della polizia a fare chiarezza sul gesto, che sarebbe stato compiuto da alcuni giovinastri. Questi ultimi, almeno tre, mentre sfrecciavano a bordo di un’auto di colore scuro, avrebbero lanciato dal finestrino lato passeggero l’ordigno rudimentale, che, prima di esplodere, ha impattato contro un palo della segnaletica stradale, esplodendo sul marciapiede, per fortuna deserto, proprio dinanzi ai locali del centro d’ascolto gestito dalla Caritas parrocchiale della comunità del Sacro Cuore, a pochi metri dall’omonima chiesa.

Il marciapiede annerito testimonia lo scoppio della bomba carta, che ha provocato un notevole spostamento d’aria, facendo vibrare i vetri delle finestre delle abitazioni circostanti, suscitando l’apprensione dei residenti. Sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno esaminato e portato via i frammenti della bomba carta, e una pattuglia della polizia. Gli agenti avrebbero già raccolto le testimonianze, tra cui quella di un passante che avrebbe visto tutta la scena, riprendendo la scena con lo smartphone, subito dopo la deflagrazione.

Dalle immagini del telefonino però sarebbe impossibile risalire all’auto dalla quale la bomba carta è stata lanciata, perché sfrecciata via prima che il testimone cominciasse a riprendere. Come accennato, resta da chiarire se si sia trattato di una bravata, oppure di un gesto intimidatorio nei confronti dei gestori del centro d’ascolto, al quale si rivolge un numero sempre crescente di persone in difficoltà economiche, per ottenere aiuti. Non è escluso che una o più persone «insoddisfatte» del sostegno accordatogli, abbiano ritenuto di compiere il deprecabile gesto, che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più spiacevoli.

Nella foto di Maurizio Melia e Luca Migliore il luogo dello scoppio della bomba carta