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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 827
MODICA - 24/10/2012
Cronache - La donna, arrestata dalla Polizia, è già tornata libera

Badante romena licenziata deruba di mille 200 euro ex datore di lavoro

La 56enne Anica Spiridon è accusata di furto aggravato Foto Corrierediragusa.it

Una badante romena incensurata si era presa con la forza la sua «buonuscita», dopo essere stata licenziata in tronco dal nipote 25enne di un’anziana modicana che l’immigrata non avrebbe accudito nel migliore dei modi. Tuttavia, la 56enne Anica Spiridon (foto), arrestata dalla polizia per furto aggravato, nella sezione femminile del carcere di piazza Lanza a Catania c’è rimasta poco. Nell’udienza di ieri mattina dinanzi al giudice del tribunale di Modica, difatti, la donna è stata rimessa in libertà, dopo la convalida dell’arresto, in considerazione del fatto che fosse incensurata.

Era stato il nipote dell’anziana a licenziare la badante, suscitando l’ira di quest’ultima, che, nonostante l’età, ha avuto la meglio sul giovane, sottraendogli mille 200 euro in contanti. Il ragazzo ha subito chiamato il 113. In pochi minuti, dopo aver raccolto la denuncia e la testimonianza della vittima, i poliziotti hanno individuato e ammanettato la badante, che si stava preparando a fare fagotto.

Tra i bagagli, gli agenti hanno rinvenuto pure la somma contante e la tessera di un club al quale era iscritto il giovane derubato, e che la romena gli aveva sottratto assieme ai soldi. Stando a quanto denunciato in commissariato, pare che la donna avesse da qualche tempo trascurato i suoi doveri nei confronti dell’anziana che assisteva nella sua abitazione di contrada Trebalate, per dedicarsi al gioco e all’alcol.

Il nipote dell’anziana, constatate le condizioni igieniche non proprio ottimali in cui versavano sia la donna che la casa, aveva liquidato quanto dovuto alla badante, provvedendo contestualmente al licenziamento. Un gesto poco gradito dalla romena, che aveva reagito in malo modo, derubando il 25enne. La donna, da anni in Italia senza fissa dimora, pare si stesse preparando a far ritorno in patria. I poliziotti l’hanno bloccata ed arrestata prima che potesse spiccare il volo con la somma sottratta al giovane, che ne è rientrato in possesso. La donna, invece, come accennato, dopo la convalida dell’arresto è tornata libera.


25/10/2012 | 16.46.50
nino avveduto

Non conosco il singolo caso sul quale non oso pronunciare giudizio; ma in genere si tratta di persone sfruttate per poche centinaia di euro, costrette dalla miseria a lasciare il loro paese d´origine e fare da badante 24 0re su 24 agli anziani che la nostra "nobile", "cristiana" "elegante" società non è in grado di valorizzare nè di rispettare.
Può capitare che qualche persona, depotenziata dalla nostra indifferenza nella sua autostima, e sfinita dall´assalto di circostanze negative, reagisca in modo SBAGLIATO.