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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 917
MODICA - 15/10/2012
Cronache - Eccezione degli avvocati che ricorrono in Cassazione

Processo "Vega": violazione del diritto alla difesa

La pubblica accusa ha replicato in aula sostenendo di aver solo proceduto ad una specificazione più dettagliata dei reati, senza mutare l’entità degli stessi

Un ricorso in Cassazione e una eccezione di nullità per lesione del diritto alla difesa sono stati avanzati dagli avvocati nell’ambito delle fasi preliminari della prima udienza del processo «Edison». Sono sei gli imputati per la vicenda relativa al «Campo Vega», sui presunti sversamenti in mare di sostanze derivanti dall’estrazione di idrocarburi a cinque miglia al largo di Pozzallo, da parte della piattaforma galleggiante «Vega Oil», poi sostituita dalla «Leonis». I difensori hanno eccepito sui reati per i quali i loro assistiti sono stati rinviati a giudizio e che, secondo loro, sarebbero più gravi rispetto alle accuse contestate in origine, a causa della decisione della pubblica accusa di rivedere l’impianto accusatorio prima del rinvio a giudizio, salvo poi tornare sui propri passi. Da qui l’eccezione di nullità per la violazione del diritto alla difesa.

La pubblica accusa ha replicato in aula sostenendo di aver solo proceduto ad una specificazione più dettagliata dei reati, senza mutare l’entità degli stessi. Imputati sono Marcello Costa, direttore responsabile del sito di coltivazione e produzione mineraria; Michele Giannone e Francesco Lubrano Lavardera, comandanti pro-tempore della nave galleggiante «Vega Oil», asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria «Campo Vega»; Angelo Maione, responsabile per la sicurezza e l’ambiente del «Campo Vega»; Umberto Quadrino, amministratore delegato della «Edison Spa», proprietaria del «Vega Oil», annesso al «Campo Vega», di cui è società concessionaria, e Andrea Cosulich, amministratore delegato della «Fratelli Cosulich Spa», società armatrice del nominato Galleggiante «Vega Oil». Secondo la «Edison» sarebbe esclusa qualsiasi ipotesi di inquinamento ambientale. Il giudice deciderà la settimana prossima sulle richieste avanzate dalla difesa.