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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 844
MODICA - 09/10/2012
Cronache - Inflitti un anno e 4 mesi a Gina Runza, di Rosolini

Circuì anziano modicano, condannata una 33enne

Una sentenza di condanna avverso la quale l’avvocato di fiducia Nino Savarino ricorrerà in appello

Era accusata di aver «sedotto» un anziano vedovo per derubarlo del contante che teneva in tasca. Per questo motivo la 33enne Gina Runza, originaria di Rosolini e già nota per vari reati, era finita in galera lo scorso febbraio. Ieri la donna è invece comparsa in aula per essere giudicata dal giudice monocratico, che, al termine della camera di consiglio, ha inflitto la pena di un anno e quattro mesi di carcere e 600 euro di multa.

Una sentenza di condanna avverso la quale l’avvocato di fiducia Nino Savarino ricorrerà in appello. Alla lettura della sentenza da parte del giudice, l’imputata è scoppiata in lacrime. Il pm Veronica Di Grandi aveva invocato quattro anni e 800 euro. Il giudice ha invece applicato una pena notevolmente ridotta, a fronte della richiesta della pubblica accusa, avendo tenuto conto delle attenuanti generiche concesse all’imputata, che si trova ristretta ai domiciliari nella sua abitazione di Rosolini. Stando alle indagini a suo tempo condotte dalla polizia, la Runza avrebbe adescato un uomo in età, vedovo. La donna, spacciandosi per un’assistente sociale del comune di Modica, si sarebbe intrufolata in casa dell’anziano, e, dopo averlo «circuito», accarezzandolo e facendosi a sua volta toccare nelle parti intime, avrebbe cominciato a girare per casa alla ricerca di contante.

La donna avrebbe sottratto all’uomo, in due episodi verificatisi poco più di un anno fa, circa 280 euro. Soldi che l’anziano custodiva, talvolta, anche nel taschino della camicia, e che la Runza gli avrebbe sfilato con destrezza, senza farsene accorgere. Gina Runza fu poi denunciata in commissariato dallo stesso anziano, che si sarebbe reso conto in un secondo tempo d’essere stato derubato dalla donna. Stando a quanto saltato fuori dalle indagini, pare che nel mirino dell’imputata fossero finite altre persone anziane.