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MODICA - 05/10/2012
Cronache - Il procedimento penale a porte aperte a carico di Saveria Grosso

Prima udienza processo villa abusiva moglie Lombardo

Tra i teste escussi anche il maresciallo della guardia di finanza di Pozzallo, che, all’epoca, effettuò gli accertamenti

La villetta sulla spiaggia di Cirica intestata a Saveria Grosso, moglie dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, è abusiva o no? Su questo interrogativo fondante è stata incentrata la prima udienza, tenutasi ieri mattina, del processo che vede imputata proprio la Grosso, nonché il direttore dei lavori di ristrutturazione della casa e il legale rappresentante della ditta che li ha eseguiti, rispettivamente Alberto Miceli e Giuseppe Presti. Tra i teste escussi anche il maresciallo della guardia di finanza di Pozzallo, che, all’epoca, effettuò gli accertamenti.

Lo stesso militare ha dichiarato in aula che la documentazione era sostanzialmente a posto e che la casa, benché non in condizioni ottimali, non era equiparabile ad un rudere, come invece emerso in un secondo tempo a seguito di una perizia. In altri termini, stando a quanto emerso in aula, la villetta poteva ottenere la concessione edilizia, dal momento che non si trattava di un rudere, per essere quindi ristrutturata. La casa, edificata a meno di 120 metri dalla battigia, limite minimo consentito dalla legge, si estende su 70 metri quadri.

Il maresciallo delle fiamme gialle ha risposto per oltre mezzora alle domande poste dal pm Gaetano Scollo e dall’avvocato Salvatore Poidomani, difensore della Grosso. Nella vicenda è coinvolta, in un altro filone parallelo che dovrebbe essere unificato con il processo in oggetto, anche la ex soprintendente di RagusaVera Greco, per la quale era stato chiesto il rinvio a giudizio. La medesima richiesta era stata avanzata anche per un dirigente della soprintendenza, Calogero Rizzuto, e per un dirigente del comune di Ispica, Giuseppe Caschetto. Tutti sono accusati di abuso d’ufficio. Prossima udienza il 29 gennaio.