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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1323
MODICA - 02/10/2012
Cronache - Manette per il ragusano Carmelo Garofalo e per il netino Domenico Franzò

Forzano posto di controllo della polizia: 2 arresti

Il gip ha convalidato solo l’arresto di Garofalo, al quale sono stati concessi i domiciliari assieme a Franzò
Foto CorrierediRagusa.it

Con un furgone senza copertura assicurativa trainavano in maniera irregolare, utilizzando una sbarra rigida, una «Fiat 500» ultimo modello, risultata rubata ad una società di autonoleggio di Catania. Carmelo Garofalo, ragusano, e Domenico Franzò, netino, (da sx nella foto) rispettivamente di 40 e 43 anni, entrambi residenti a Rosolini (dov’erano diretti), pensavano di farla franca, avendo preferito le strade di campagna e l’orario notturno per far «sparire» l’utilitaria.

I due soggetti non avevano però tenuto in conto la possibilità d’incappare in un posto di controllo. E così è accaduto, in zona Cava D’Ispica. Garofalo, che era alla guida del furgone, anziché fermarsi all’alt della Polizia, ha pigiato sull’acceleratore. L’inseguimento si è protratto per qualche chilometro, con il furgone che zigzagava in maniera pericolosa, rischiando di speronare l’auto della Polizia e di provocare scontri frontali con le altre auto che provenivano dalla corsia opposta, a tratti occupata controsenso dal furgone. Alla fine Garofalo è stato costretto ad accostare.

Ma l’uomo ha proseguito la corsa a piedi, per i campi, prima d’essere preso ed ammanettato dagli agenti. Più agile il complice, Franzò, riuscito a sgattaiolare dalla «Fiat 500» per far perdere le proprie tracce per le campagne. Ma la latitanza dell’uomo è durata poche ore: lo stesso Franzò si è consegnato di sua spontanea volontà ai poliziotti.

L’accusa a carico di Garofalo e Franzò è quella di ricettazione. Come accennato, l’utilitaria era stata sottratta lo scorso agosto ad una ditta di autonoleggio etnea, come risultava da regolare denuncia. Il gip ha convalidato solo l´arresto di Garofalo, al quale sono stati concessi i domiciliari assieme a Franzò.