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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 654
MODICA - 29/09/2012
Cronache - Manette per l’incensurato modicano Gianluca Cannata

Netturbino coltiva marijuana nel garage: arrestato

A far scoprire la mini serra illegale di Cannata ai poliziotti è stato l’acre odore tipico della marijuana che si sprigionava dal garage di via Sacro Cuore Foto Corrierediragusa.it

Un serra in un garage con piante di cannabis indica ad altezza d’uomo, in piena fioritura, con tanto di luce e ventilatori temporizzati per garantire rigogliosità alla coltivazione illegale di droga. Arrotondava in questo modo illegale il suo stipendio di operatore ecologico il modicano 27enne incensurato Gianluca Cannata (foto).

Le manette della Polizia sono scattate venerdì scorso, di buon mattino, quando Cannata stava salendo in auto per recarsi al lavoro a Scicli. A far scoprire la mini serra illegale di Cannata ai poliziotti è stato l’acre odore tipico della marijuana che si sprigionava dal garage di via Sacro Cuore, a pochi passi dall’abitazione del modicano.

Un odore forte che aveva insospettito i vicini di casa. Gli agenti del commissariato di via Cornelia, in servizio di controllo del territorio anche per questo genere di reati, che si stanno allargando a macchia d’olio in tutta la provincia, come testimoniato dalle altre brillanti operazioni del genere condotte soprattutto nell’Ipparino, hanno cominciato a tenere sott’occhio le mosse di Cannata.

Ben presto i poliziotti si sono resi conto dell’attività illegale del modicano, che aveva messo su una pianta di cannabis indica di un metro e 80 di altezza, ed altre due di 140 centimetri circa. Cannata, alla vista degli agenti, aveva tentato di negare le proprie responsabilità, asserendo che quel garage non fosse suo. Ma la chiave nel mazzo ha smentito la versione dei fatti del netturbino.

L’uomo aveva attrezzato la serra di tutto punto, e la rigogliosità delle piante testimoniava tanta cura verso la mini piantagione illegale di droga. All’interno del garage, come accennato, illuminato alla bisogna con una luce particolare tarata apposta per le piante di droga, vi era difatti un ventilatore, temporizzato e collegato ad un condensatore, nonché diversi contenitori di fertilizzante liquido ed alcune bottiglie in plastica piene di acqua mista a fertilizzante.

La serra veniva aerata mediante un tubo della lunghezza di circa due metri, la cui estremità fuoriusciva da una finestra. Inoltre, proprio vicino alla serra, dentro uno scatolone illuminato e riscaldato da una lampada temporizzata, venivano rinvenuti tre bicchieri di plastica pieni di terriccio, con ciascuno all’interno una piantina di cannabis indica appena germogliata.

Nel prosieguo della perquisizione, posta sopra una mensola, veniva rinvenuta una confezione di cellophane trasparente, già parzialmente utilizzata, nonché un coltello da cucina con la punta intrisa di sostanza solida di colore scuro ed una sfera di colore nero, divisibile in due parti, con all’interno degli spuntoni in plastica, utilizzata per la triturazione dello stupefacente. Analoga sostanza, già parzialmente essiccata, veniva rinvenuta dentro una boccia in vetro all’interno dell’auto parcheggiata nel garage.

Gianluca Cannata, cui erano stati concessi i domiciliari, è già tornato libero, come deciso dal giudice del tribunale di Modica, che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la remissione in libertà, subordinata alla firma quotidiana dell’uomo in commissariato.


Mah
29/09/2012 | 22.41.31
Vale

Scusate ma questo ragazzo e´ incensurato!!!!perche´ lo avete sbattuto cn la foto in prima pagina?


29/09/2012 | 21.36.22
gig

bell´esempio,sia cannata,ma sopratutto il giudice.