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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 943
MODICA - 19/09/2012
Cronache - A Modica proclamato un giorno di sciopero per il 1 ottobre

Cassonetti incendiati nella notte ad Acate e Comiso

Si tratta sicuramente di azioni dolose e probabilmente legate alle vertenze aperte in corso

Cassonetti dati alle fiamme. Sono stati 6 ad Acate e 7 a Comiso nel corso della notte. In entrambi i casi si tratta di un incendio di origine dolosa che ha distrutto i contenitori dell’immondizia; ad Acate la protesta indetta da parte dei lavoratori per il mancato pagamento degli stipendi è stata sospesa dopo le assicurazioni del sindaco. Stesso caso anche a Giarratana dove gli operatori sono addivenuti a più miti consigli dopo un incontro con gli amministratori ed i rappresentanti dell´impresa.

La vertenza spazzatura a Modica

Resta invece caldo il fronte a Modica. Gli operatori ecologici alle dipendenze della ditta Giorgio Puccia sono sul piede di guerra da settimane ed hanno ora deciso di astenersi dal lavoro per un giorno. Lunedì 1 ottobre i lavoratori della Puccia aderenti alla Cgil, la maggioranza dei dipendenti, si asterranno dal lavoro e terranno un sit – in di protesta dalle 10 alle 12 davanti ai cancelli dell’impresa ubicata sulla provinciale Modica – Ragusa. Tra qualche giorno le mensilità maturate e non pagate dalla Puccia saliranno a quattro visto che l’ultimo pagamento è stato effettuato a maggio. Oltre al mancato pagamento degli stipendi l’impresa non ha pagato neppure i rimborsi Irpef.

La ditta dal suo canto lamenta i mancati trasferimenti da parte dell’amministrazione che in un incontro tenuto a fine agosto aveva stilato insieme ai rappresentanti sindacali un piano di pagamento che è stato rispettato solo in parte. La Puccia per bocca del suo titolare, Giorgio Puccia, ha dichiarato che l’esposizione con le banche ha raggiunto ormai un livello insostenibile per cui non è più in grado di anticipare somme per conto dell’amministrazione. In queste settimane in cui i lavoratori hanno attuato uno stato di agitazione il servizio è stato tuttavia garantito e non si sono registrati disservizi gravi. La situazione tuttavia rischia di ingarbugliarsi perché è arrivata al limite della rottura.