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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 885
MODICA - 17/09/2012
Cronache - Dopo il sequestro dell’area da parte della Polizia provinciale

Inchiesta palazzo alveo via Trani, indagato funzionario

Si tratterebbe forse del dirigente pro tempore, per l’ipotesi di reato prospettabile di abuso d’ufficio

Ci sarebbe una persona iscritta nel registro degli indagati dell’inchiesta avviata dalla procura di Modica per il costruendo edificio in via Trani. Si tratterebbe di un funzionario dell’Utc, ufficio tecnico comunale, forse il dirigente pro tempore, per l’ipotesi di reato prospettabile di abuso d’ufficio.

Nulla di più trapela per il momento dall’indagine, avviata un paio di mesi fa a seguito dei tre esposti presentati da un avvocato e dai residenti dell’area dove dovrebbero essere avviati i lavori di costruzione di un palazzo, a ridosso dell’alveo del fiume sottostante il ponticello che collega la zona a via Nazionale. Pare comunque che un secondo nome potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati già nei prossimi giorni.

Le indagini, coordinate dal comandante della Polizia provinciale Raffaele Falconieri, su mandato del procuratore di Modica Francesco Puleio, dovrebbero concludersi entro qualche settimana. L’area era di via Trani era stata posta sotto sequestro proprio dalla Polizia provinciale lo scorso 4 agosto, quando gli agenti apposero i sigilli, nell’ambito delle indagini geognostiche, e non solo, che stanno ancora proseguendo.

I residenti, assistiti dal legale di fiducia Fabio Borrometi, autore di uno dei tre esposti, avevano evidenziato la presunta pericolosità dell’edificazione dell’immobile in quella zona, dopo l’ottenimento, da parte della ditta appaltatrice dei lavori, la «Cappello» di Modica, della tanto discussa autorizzazione edilizia. Si tratta di 620 metri di area edificabile, che ricade in zona B.

Proprio Giorgio Cappello, ingegnere civile e titolare dell’omonima impresa che dovrebbe eseguire i lavori, aveva a suo tempo tenuto a ribadire che le carte sono in regola, perché «In tale suolo edificabile è stata chiesta ed ottenuta in passato una regolare concessione edilizia, rilasciata dal comune – aveva dichiarato Cappello – previa acquisizione delle autorizzazioni di legge dei vari enti preposti, per la realizzazione di un edificio multi piano adibito a civile abitazione e locali commerciali. La concessione non fu mai attivata, per motivi meramente economici.

L’11 giugno 2009 – aveva precisato Cappello – la ditta costruttrice interessata all’area fece regolare istanza al comune di Modica per una nuova concessione edilizia per la realizzazione, anche stavolta, di un edificio multi piano da adibire a civile abitazione. Il progetto fu corredato di tutti i pareri di legge dei vari enti». L’ufficio tecnico comunale, avendo esaminato il progetto in tutti i suoi aspetti, confermando la decisione già in precedenza assunta, rilasciò la concessione il 6 febbraio scorso.