Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 523
MODICA - 10/09/2012
Cronache - Il deputato regionale uscente ribadisce la sua estraneità ai fatti

Leontini indignato si chiama fuori da inchiesta su presunta truffa Inps

Il politico ispicese risulterebbe indagato assieme all’altro deputato regionale uscente Riccardo Minardo, che incassa la solidarietà del Partito dei Siciliani Mpa Modica
Foto CorrierediRagusa.it

Ha suscitato un autentico polverone politico – mediatico, come prevedibile, la notizia della presunta iscrizione nel registro degli indagati dei deputati regionali Innocenzo Leontini (foto) e Riccardo Minardo nell’inchiesta della procura di Modica su una presunta truffa all’Inps scaturente da richieste d’invalidità «ritoccate».

Sarebbero oltre una sessantina gli indagati, tra utenti più o meno invalidi, medici, funzionari e politici, per l’ipotesi di reato prospettabile di falso in atto pubblico e truffa in concorso, ciascuno per le proprie responsabilità e per il ruolo rivestito nella vicenda ancora al vaglio degli inquirenti, che non hanno ancora concluso le indagini. Dopo le dichiarazioni rilasciateci per telefono, Innocenzo Leontini ha adesso affidato ad una comunicazione ufficiale proveniente dal suo ufficio stampa le dichiarazioni tese a ribadire la sua estraneità alla vicenda.

«Fino ad oggi – dichiara il deputato regionale uscente ispicese – io non ho mai ricevuto una sola comunicazione, un cenno, una notizia, né tantomeno un avviso da parte degli ambienti giudiziari». Leontini ci aveva però confermato che la sede della sua segreteria politica di Ispica fu oggetto, il primo luglio 2010, di perquisizione da parte della Finanza, presumibilmente proprio in ordine a questa inchiesta.

In casi del genere, di solito, l’avviso di garanzia segue di pochi mesi la perquisizione, ma, come ci viene confermato da fonti giudiziarie, non è necessariamente un atto automatico e obbligatorio. L’avviso di garanzia può difatti pervenire al domicilio degli interessati anche al termine delle indagini, che, come accennato, non sono ancora concluse, sebbene oramai giunte alle battute finali.

Tutto questo a distanza di circa due anni dalla denuncia sporta in procura da una persona affetta da menomazione, che, nella graduatoria finale per la valutazione della percentuale d’invalidità, si sarebbe vista scavalcare da altri soggetti con handicap decisamente meno gravi dei suoi. Leontini ribadisce di non c’entrare nulla con tutto questo.

«Nel corso della mia attività politica, parlamentare e di governo – continua il deputato – non ho mai dato adito a riserve sulla mia rettitudine, onestà, correttezza ed integrità morale. Non ho mai compiuto scelte, attuato soluzioni, assunto atteggiamenti o adottato comportamenti che non siano stati visibilmente ed incontestabilmente generati – conclude – da motivazioni oneste".

Anche l’altro deputato regionale uscente, il modicano Riccardo Minardo, aveva ribadito di essere all’oscuro di tutto quanto. «Non ho finora ricevuto nessun avviso relativo ad indagini sul mio conto in merito a presunte truffe. In ogni caso – aveva specificato l’onorevole – mi reputo tranquillo, dal momento che non ho mai avuto niente a che fare con commissioni mediche e affini e non ho mai subito perquisizioni nelle mie segreterie politiche o in altri ambiti a me riconducibili da parte dei finanzieri».

L’Inps sarebbe stata truffata in quanto ente erogatore delle indennità spettanti agli invalidi, o presunti tali. Maggiore è il grado di invalidità, più cospicuo è il sussidio mensile erogato dall’ente previdenziale. Il presunto meccanismo scoperto dalla Guardia di finanza sarebbe difatti consistito nell’inserimento di uomini «fidati» nelle commissioni mediche sanitarie preposte alle valutazioni del livello d’invalidità dei soggetti in graduatoria, «ritoccando» al rialzo le percentuali degli utenti compiacenti, che superavano in maniera illecita in graduatoria gli altri richiedenti onesti. La truffa ammonterebbe a svariate centinaia di migliaia di euro.

LA SOLIDARIETA´ DEL PARTITO DEI SICILIANI MPA MODICA A RICCARDO MINARDO
Il partito dei siciliani, Mpa Modica esprime solidarietà all’on Riccardo Minardo per le vicende accusatorie di queste ultime ore. "Siamo dispiaciuti per quanto sta accadendo - si legge nella nota - e convinti, visti i tempi e i modi, che si tratti della solita bomba ad orologeria, prima delle elezioni.

Per questo motivo - conclude la nota - esprimendo anche la nostra vicinanza all’on Riccardo Minardo, il quale non nasconde la sua grande amarezza per gli accadimenti e gli «accanimenti» di queste ore, lo invitiamo a non desistere dall’impegno a favore della provincia di Ragusa svolto in modo serio, da sempre".

UOMINI "FIDATI" NELLE COMMISSIONI MEDICHE SANITARIE
Stando alle indagini, alcune delle persone che presentavano richiesta per l’ottenimento dell’invalidità, venivano «aiutate» da commissioni mediche al cui interno venivano inseriti uno o più componenti «fidati» con il preciso compito di aumentare la percentuale d’invalidità di questo o quel soggetto, alterando in tal modo le graduatorie e facendo percepire agli interessati un’indennità mensile superiore rispetto al previsto, provocando un danno economico non indifferente all’Inps, ente erogatore.

IL MECCANISMO DELLA PRESUNTA TRUFFA
Se ad esempio il soggetto «X» si trovava al decimo posto in una ipotetica graduatoria con una percentuale d’invalidità del 60%, la commissione medica sanitaria preposta alla valutazione finale per l’accertamento dell’invalidità permanente effettiva «ritoccava» al rialzo di una ventina di punti la percentuale reale, facendo scattare il soggetto «X» in cima alla graduatoria e attestando in pratica una invalidità superiore rispetto a quella effettiva. Le percentuali d´invalidità modificate non sarebbero mai state esagerate, nel vano tentativo di non attirare sospetti che potessero far scoprire gli altarini.

Un sistema che sarebbe stato adottato molte volte a vantaggio di parecchi soggetti compiacenti che avrebbero presentato la richiesta d’invalidità dietro l’assicurazione che sarebbe andata a buon fine con l’accrescimento della percentuale e la conseguente spinta verso l’alto nelle graduatorie, con grave nocumento per gli altri utenti onesti in lista, che si vedevano quindi scavalcati da soggetti con menomazioni meno importanti rispetto alle loro.

UNA INCHIESTA PARTITA OLTRE DUE ANNI FA CON PARECCHIE PERQUISIZIONI
E’ bene precisare che l’inchiesta, partita oltre due anni fa a seguito della denuncia presentata in procura da una persona che si era vista scavalcare nella graduatoria per l’ottenimento dell’invalidità da altri soggetti con menomazioni meno gravi delle sue, è ancora aperta. In altre parole, le indagini stanno proseguendo, sebbene siano ormai giunte alle battute conclusive. I finanzieri avrebbero già acquisito tantissime prove documentali, dichiarazioni, testimonianze e tabulati, incrociando nomi, cifre, date e documenti, che farebbero parte di un cospicuo faldone di centinaia di pagine.

Sono state numerose le perquisizioni effettuate dalle Fiamme gialle, che, tra l’altro, avevano fatto visita anche agli uffici dell’Asp 7, nell’edificio di piazza Igea a Ragusa, e nella sede ragusana dell’Inps. Pare che l’inchiesta sia destinata a chiudersi entro l’anno, quando saranno recapitati agli interessati gli avvisi di notifica della conclusione delle indagini a loro carico.


inciucio
10/09/2012 | 22.01.12
giovanni

Per par condicio ora toccherebbe a qualche esponente di sinistra(prima delle elezioni)essere tirato fuori per qualche nefandezza.Oppure è qualcuno di sinistra che vuole speculare per un tornaconto elettorale.Spero che noi elettori siamo consci di capire come funziona la politica.Che tristezza..........


e mentre si indaga......
10/09/2012 | 15.46.57
salvo

ci sono anziani che hanno superato anche gli 80 anni, giudicati invalidi dalle commissioni, invalidi al 100percento, con malattie e disabilità facilmente riscontrabili, ai quali viene negato il diritto di assistenza da parte di un familiare, tramite legge 104 ( peraltro dove non c´è alcuna retribuzione per chi assiste )ed i familiari fanno istanza per più di una volta....e passano anni. ma la vogliamo smettere con tutti questi disagi ?


Chi ruba vada a casa
10/09/2012 | 15.27.53
Giovanni

Mi auguro che la truffa dei falsi invalidi o degli invalidi sovrastimati coinvolga direttamente anche i componenti la commissione che ne attesta il falso. I medici che consentono truffe dovrebbero perdere il posto di lavoro per aver tradito la fiducia che lo Stato, quindi noi cittadini, abbiamo riposto nelle loro mani con stipendi da favola!


tutti a casa
09/09/2012 | 22.01.44
giovanni

Non se ne puo´ piu´ di questi sopprusi! io sono anche un´invalido e nn riesco a trovare un posto e neanche a muovere il mio nome dalle graduatorie... ora capisco perche´!!! con un amico al posto giusto si fanno i miracoli..... a discapito di chi ha veramente bisogno e non imbroglia nessunooo! siamo veramente in questo mondo di ladri!!!!!! io se fossi in loro (leontini e minardi) ritirerei la candidatura e mi ritirerei dal mondo della politica!! specialmente per minardo che mi sa c´e´ l´ha nel D.N.A fare ste furbate!!(cioe´ essere sempre indagato)


Politici di professione
09/09/2012 | 20.01.11
INS

Questi due politici/dipendenti dei cittadini che con le tasse gli pagano lo stipendio sono il MODELLO CLASSICO di politico di professione.
Tutti parlano sempre di crescita, di sviluppo ed innovazione quando in realtà godono del sottosviluppo del territorio.
Proclamano la necessità di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e loro, scaldando la poltrona e incrociando le dita, pregano che gli italiani non li adottino mai.
Vi immaginate se il popolo italiano decidesse oggi di non sperperare denaro in gratta e vinci o lotterie varie (miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato).
Vi immaginate se il popolo italiano decidesse oggi di ridurre i consumi di benzina magari andando di più in bicicletta (miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato).
Vi immaginate se il popolo italiano decidesse oggi di rispettare alla lettera il codice della strada evitando multe (miliardi di euro in meno nelle casse dei Comuni).
Vi immaginate se il popolo italiano decidesse oggi di NON FUMARE per una vita più salutare (miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato).
Ecco, se il popolo italiano decidesse di adottare comportamenti più virtuosi, eviterebbe tassazioni demenziali che ingrossano solo le entrate fiscali. I politici lo sanno. Pregano affinchè buttiamo via i soldi dalla finestra. E più soldi hanno a disposizione più ne sprecano. Non bastano mai.