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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 425
MODICA - 20/08/2012
Cronache - Manette per i fratelli pozzallesi Rosario e Daniele Scolaro, di 27 e 24 anni

Rubano carrube e minacciano proprietario, 2 arresti

I due ladri sono già tornati liberi, su decisione del gip del tribunale di Modica

Sorpresi dal proprietario di un terreno nelle campagne di Modica mentre rubano oltre 200 chili di carrube, due fratelli pozzallesi, invece di darsela a gambe perché colti in flagranza, inseguono e minacciano l’uomo, portando a termine il furto.

Ma la fuga di Rosario e Daniele Scolaro, di 27 e 24 anni, il primo già noto per reati di droga, l’altro incensurato, è durata poco: entrambi sono stati difatti identificati e arrestati dalla polizia di Modica, cui si era rivolta la persona derubata. Le manette sono scattate poche decine di minuti dopo il furto, mentre i due fratelli stavano uscendo da un deposito di frantumazione e lavorazione delle carrube dove avevano venduto, per appena 70 euro, la merce rubata poco prima. Il titolare della struttura è risultato essere ignaro della provenienza furtiva delle carrube.

Addosso a Rosario Scolaro i poliziotti hanno trovato il contante provento delle vendita delle carrube rubate al modicano proprietario del fondo agricolo, che, con il suo coraggio, ha contribuito all’arresto lampo dei ladri. Questi ultimi, per nulla intimoriti dall’intervento dell’uomo, lo avevano scacciato in malo modo dalla sua stessa proprietà, per portarsi via le carrube come se nulla fosse.

Dinanzi ai poliziotti, però, i due fratelli Scolaro sono subito addivenuti a più miti consigli, ammettendo le proprie responsabilità. Le prove a loro carico, peraltro, erano parecchie, comprese le foto che il proprietario del terreno aveva scattato loro mentre caricavano le carrube su una «Ford Focus», per portarle al deposito di frantumazione e lavorazione.

Proprio nella struttura la vittima del furto si è recata assieme alla volante, intervenuta pochi minuti dopo la telefonata, bloccando i due Scolaro proprio mentre stavano andando via. Il contante addosso a Rosario Scolaro, i sacchi di tela vuoti nel portabagagli dell’auto, che ancora emanavano il forte odore tipico della carruba, le foto scattate dal proprietario del terreno e la testimonianza resa dal titolare del deposito sulla compravendita illecita appena effettuata, hanno inchiodato alle proprie responsabilità i due Scolaro, arrestati per rapina impropria in concorso.

Mentre Rosario Scolaro era finito nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, al fratello Daniele erano stati concessi i domiciliari, perché incensurato. I due fratelli sono tuttavia già tornati liberi, su decisione del gip del tribunale di Modica, che, dopo la convalida degli arresti, ha disposto l’obbligo di dimora per i due fratelli nel comune di Pozzallo, dove entrambi risiedono.


giustizia è stata fatta
21/08/2012 | 10.26.59
salgur

Giustizia è stata fatta!
Nessuno pretende l´ergastolo, ma qualcosina in più no?
Obbligo di dimora. Non lo faranno mai più, c´è da scommeterci.
Vuoi vedere che alla fine rischia di più il proprietario?
REATO: violazione della privacy, per le foto scattate.
E´ più facile che in carcere ci finisca lui.
Viva la giustizia italiana.