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Martedì 17 Luglio 2018 - Aggiornato alle 23:32
MODICA - 19/08/2012
Cronache - Presunti favoritismi ad alcune agenzie funebri quando muore un degente

Indagine all´ospedale "Maggiore" sul "Caro estinto"

C’è un’inchiesta in corso della procura su presunti atteggiamenti concorrenziali scorretti che ruoterebbero attorno al nosocomio modicano
Foto CorrierediRagusa.it

Muore un degente in ospedale e l’amico dell’amico avvisa quasi in tempo reale l’agenzia di onoranze funebri, per così dire, «privilegiata». Questo «giochetto» scoperto più volte in diversi centri d’Italia, pare avesse attecchito, ed anche con una certa consistenza, pure a Modica.

C’è un’indagine in corso della procura su presunti atteggiamenti concorrenziali scorretti che ruoterebbero attorno all’ospedale «Maggiore» di Modica (foto) per quanto riguarda la ricca torta che si spartiscono le varie agenzie di onoranze funebri operanti sul territorio in relazione al sempreverde business del «caro estinto», forse l’unico che non conosce crisi. In sostanza già da parecchi mesi, se non addirittura da qualche anno, certi operatori sanitari o parasanitari «compiacenti» telefonerebbero ai dipendenti delle agenzie di onoranze funebri presenti nel «giro» per comunicare con sorprendente velocità il decesso in ospedale di questo o quel paziente.

In questo modo, mentre i parenti piangono la persona venuta a mancare, in maniera più o meno «opportuna» si presenta direttamente nel reparto ospedaliero l’emissario dell’agenzia di pompe funebri per prendersi carico delle incombenze relative all’organizzazione dei funerali.

Una pratica scorretta che lede la libera concorrenza, danneggiando le altre agenzie oneste. Stando ai pochi particolari trapelati dalle indagini, gli operatori dell’ospedale che avviserebbero le agenzie di onoranze funebri di riferimento sui decessi dei pazienti, riceverebbero delle laute «mance» per il favore reso.

Di tutta questa vicenda sarebbe stato del tutto all’oscuro il direttore sanitario dell’ospedale «Maggiore» Piero Bonomo, che sarebbe già stato sentito dagli inquirenti, assieme ad altre persone, nell’ambito delle indagini in corso per far luce sulla vicenda. Nessun nome risulterebbe ancora iscritto del registro degli indagati. I sospetti degli investigatori vertono in particolare su infermieri, parasanitari e autisti delle ambulanze.

Molti di loro sarebbero già stati sentiti. Le indagini sarebbero scattate qualche settimana fa a seguito di una denuncia giunta in procura da parte del titolare di una delle agenzie di onoranze funebri danneggiata da queste circostanze.