Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 742
MODICA - 19/08/2012
Cronache - Presunti favoritismi ad alcune agenzie funebri quando muore un degente

Indagine all´ospedale "Maggiore" sul "Caro estinto"

C’è un’inchiesta in corso della procura su presunti atteggiamenti concorrenziali scorretti che ruoterebbero attorno al nosocomio modicano
Foto CorrierediRagusa.it

Muore un degente in ospedale e l’amico dell’amico avvisa quasi in tempo reale l’agenzia di onoranze funebri, per così dire, «privilegiata». Questo «giochetto» scoperto più volte in diversi centri d’Italia, pare avesse attecchito, ed anche con una certa consistenza, pure a Modica.

C’è un’indagine in corso della procura su presunti atteggiamenti concorrenziali scorretti che ruoterebbero attorno all’ospedale «Maggiore» di Modica (foto) per quanto riguarda la ricca torta che si spartiscono le varie agenzie di onoranze funebri operanti sul territorio in relazione al sempreverde business del «caro estinto», forse l’unico che non conosce crisi. In sostanza già da parecchi mesi, se non addirittura da qualche anno, certi operatori sanitari o parasanitari «compiacenti» telefonerebbero ai dipendenti delle agenzie di onoranze funebri presenti nel «giro» per comunicare con sorprendente velocità il decesso in ospedale di questo o quel paziente.

In questo modo, mentre i parenti piangono la persona venuta a mancare, in maniera più o meno «opportuna» si presenta direttamente nel reparto ospedaliero l’emissario dell’agenzia di pompe funebri per prendersi carico delle incombenze relative all’organizzazione dei funerali.

Una pratica scorretta che lede la libera concorrenza, danneggiando le altre agenzie oneste. Stando ai pochi particolari trapelati dalle indagini, gli operatori dell’ospedale che avviserebbero le agenzie di onoranze funebri di riferimento sui decessi dei pazienti, riceverebbero delle laute «mance» per il favore reso.

Di tutta questa vicenda sarebbe stato del tutto all’oscuro il direttore sanitario dell’ospedale «Maggiore» Piero Bonomo, che sarebbe già stato sentito dagli inquirenti, assieme ad altre persone, nell’ambito delle indagini in corso per far luce sulla vicenda. Nessun nome risulterebbe ancora iscritto del registro degli indagati. I sospetti degli investigatori vertono in particolare su infermieri, parasanitari e autisti delle ambulanze.

Molti di loro sarebbero già stati sentiti. Le indagini sarebbero scattate qualche settimana fa a seguito di una denuncia giunta in procura da parte del titolare di una delle agenzie di onoranze funebri danneggiata da queste circostanze.


che strano...
20/08/2012 | 14.35.11
gd4

il direttore sanitario, tanto per cambiare, è all´oscuro di tutto, cioè come dire che cade dalle nuvole... però lo sa quando arriva il 27 ogni mese!
già solo per questo andrebbe mandato a casa senza tanti complimenti... se poi invece non fosse vero che non sapeva nulla dovrebbe essere il primo a pagare!


Bolle di sapone
20/08/2012 | 0.08.36
Carlo

Tanto anche questo finirà tutto in una bolla di sapone... Il medico sportivo è in giro per trattorie e l´infermiere è tornato a mettere su flebo al domicilio, entrambi puntualmente pagati dall´ASP e ossequiati al corso durante le loro passeggiate. Chista è Muorica