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MODICA - 04/08/2012
Cronache - La Polizia provinciale ha apposto i sigilli

Sotto sequestro l´area di via Trani a ridosso dell´alveo

Dovrebbero essere avviati i lavori di costruzione di un edificio Foto Corrierediragusa.it

E’ stata posta sotto sequestro giovedì dalla Polizia provinciale l’area di via Trani (foto), dove dovrebbero essere avviati i lavori di costruzione di un edificio a ridosso dell’alveo del fiume sottostante il ponticello che collega la zona a via Nazionale. Erano stati i residenti e presentare due esposti sulla vicenda, evidenziando la presunta pericolosità dell’edificazione dell’immobile in quella zona, dopo l’ottenimento, da parte della ditta appaltatrice dei lavori, la «Cappello» di Modica, della tanto discussa autorizzazione edilizia. Si tratta di 620 metri di area edificabile che ricade in zona B.

La Polizia provinciale ha apposto i sigilli all’area a scopo cautelativo, su disposizione della procura, per poter procedere a tutti gli accertamenti di rito, dopo le segnalazioni giunte dai residenti, anche per il tramite di un legale. Giorgio Cappello, ingegnere civile e titolare dell’omonima impresa che dovrebbe eseguire i lavori, ribadisce che le carte sono in regola, perché «In tale suolo edificabile è stata chiesta ed ottenuta in passato una regolare concessione edilizia, rilasciata dal comune, previa acquisizione delle autorizzazioni di legge dei vari enti preposti, per la realizzazione di un edificio multi piano adibito a civile abitazione e locali commerciali.

La concessione non fu mai attivata, per motivi meramente economici. L’11 giugno 2009 – aggiunge Cappello – la ditta costruttrice interessata all’area fece regolare istanza al comune di Modica per una nuova concessione edilizia per la realizzazione, anche stavolta, di un edificio multi piano da adibire a civile abitazione. Il progetto fu corredato di tutti i pareri di legge dei vari enti». L’ufficio tecnico comunale, avendo esaminato il progetto in tutti i suoi aspetti, confermando la decisione già in precedenza assunta, ha rilasciato la concessione il 6 febbraio scorso.

«L’iter della concessione dimostra il grado di approfondimento con cui l’ufficio ha condotto l’istruttoria – conclude Cappello – per una concessione edilizia lineare, trasparente e assolutamente rispettosa della legge». Per Cappello, insomma, se il costruendo palazzo dovesse avere i requisiti per essere edificato, lo stesso metro di misura varrebbe anche per gli edifici preesistenti.


07/08/2012 | 11.15.08
Marco

Come al solito, vista l´assenza dei soliti amministratori, ci devono pensare i cittadini a denunciare... Anzi, gli amministratori danno pure la licenza e fanno tutto a norma di "legge"...Poi quando crolla tutto con le inondazioni piangeremo e urleremo per questi poveri siciliani sempre vittime e mai carnefici!