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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 638
MODICA - 05/08/2012
Cronache - Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa

Impatto devastante, disperati gli imprenditori arrestati

Parla l’avvocato Caruso: "I miei assistiti sono sprofondati nella depressione"
Foto CorrierediRagusa.it

«I miei clienti sprofondati nella disperazione più totale a causa degli improvvisi arresti e di un impatto mediatico devastante». L’avvocato Mario Caruso (foto) descrive così i suoi assistiti, arrestati per associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Si tratta di Giovanni e Cristina Conti, di 49 e 26 anni; Lisa Persiani, 29 anni, e Maria Campo, di 47, residenti tra Ragusa e Modica. La quinta persona finita in manette è Carmelo Nobile, 48 anni, difeso dagli avvocati Di Paola e Platania. In attesa di presentare istanza di revoca dei domiciliari, ai quali il quintetto è stato sottoposto per evitare i rischi di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove, l’avvocato Caruso evidenzia come gli arresti abbiano ovviamente sconvolto l’esistenza dei cinque imprenditori, tutti residenti tra Ragusa e Modica.

In particolare pare che Cristina Conti e Lisa Persiani siano rimaste profondamente scosse da quanto accaduto, perché già alle prese con problemi personali e situazioni delicate. «La divulgazione delle foto – dice il legale – ha fatto sì che i miei clienti siano già stati anzitempo condannati dalla gente, ancorché dalla giustizia.

Ritengo che, in riferimento a soggetti incensurati, siano stati lesi i diritti delle persone, sulla base di quanto stabilito da una decisione europea assunta in riferimento a casi del genere nel 2005. Valuterò – prosegue Caruso – la liceità di quanto accaduto, che ritengo comunque non sia giuridicamente corretto, e agirò di conseguenza nelle opportune sedi». Per quanto riguarda la tesi difensiva, il legale dichiara che «E’ ancora presto per valutare il da farsi. Sto studiando attentamente le carte e mi regolerò di conseguenza.

Ma posso fin da ora anticipare – prosegue Caruso – che non intendo dare luogo né a proclami di innocenza da parte dei miei assistiti, né ad ammissioni totali o parziali di responsabilità perché in casi di questo tipo – conclude – non ci sono mai né santi, né diavoli».

In attesa che gli avvocati avanzino richieste di misure meno afflittive al gip, oppure la remissione in libertà, le cinque persone arrestate restano quindi ai domiciliari nelle rispettive abitazioni. La Guardia di finanza contesta ai cinque soggetti diverse circostanze: immobili «fantasma» ceduti al miglior acquirente, atti di compravendita fasulli, pagamenti effettuati con assegni scoperti o comunque non incassabili.

E poi ancora fatture per la ristrutturazione di edifici non del tutto pagate alle ditte responsabili dei lavori e acquisizioni di quote di società con meccanismi poco ortodossi, il tutto con la connivenza di una mezza dozzina di prestanome, anche tramite società compiacenti, con dichiarazioni mendaci per sviare le indagini delle Fiamme gialle, durate circa un anno e che hanno abbracciato addirittura un quinquennio, dal 2006 al 2011.

I clienti delle cinque persone arrestate venivano raggirati con la promessa di lauti sconti sull’acquisto degli immobili «a scatola chiusa», basandosi solo sulla fiducia. In almeno un caso, ad un cliente particolarmente sospettoso, l’immobile (sempre inesistente) era stato consegnato solo sulla carta.

La truffa, come accennato, riguardava peraltro anche la ristrutturazione di taluni immobili che venivano effettuate da ditte ignare di tutto e le cui fatture non vennero mai del tutto pagate, utilizzando un meccanismo truffaldino analogo a quello delle compravendite fittizie. Tra gli illeciti contestati anche una truffa nell’acquisto delle quote di una società che gestiva una discoteca sulla Marina di Ragusa – Donnalucata.

I DETTAGLI DELL´OPERAZIONE DELLA FINANZA
Immobili «fantasma» ceduti al miglior acquirente, atti di compravendita fasulli, pagamenti effettuati con assegni scoperti o comunque non incassabili. E poi ancora fatture per la ristrutturazione di edifici non del tutto pagate alle ditte responsabili dei lavori e acquisizioni di quote di società con meccanismi poco ortodossi, il tutto con la connivenza di una mezza dozzina di prestanome, anche tramite società compiacenti, con tanto dichiarazioni mendaci per sviare le indagini della Guardia di finanza, durate circa un anno e che hanno abbracciato addirittura un quinquennio, dal 2006 al 2011.

L’organizzazione criminale dedita a questo genere di raggiri è stata alla fine individuata dai finanzieri, che, all’alba di ieri, hanno fatto scattare le manette ai polsi di cinque imprenditori modicani piuttosto noti in provincia, soprattutto per essere stati legati a doppio filo con uno dei più famosi locali notturni della riviera ragusana. L’ordinanza di custodia cautelare ha interessato Giovanni e Cristina Conti, di 49 e 26 anni; Carmelo Nobile, 48 anni, Lisa Persiani, 29 anni, e Maria Campo, di 47, residenti tra Ragusa e Modica.

Ai cinque soggetti, che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, sono stati concessi gli arresti domiciliari, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza, per scongiurare la reiterazione del reato e il rischio di inquinamento delle prove a loro carico. Come illustrato dal comandante provinciale delle Fiamme gialle Francesco Fallica, il meccanismo criminoso è stato portato alla luce anche attraverso numerose perquisizioni e tramite l’analisi dei flussi finanziari che derivavano dalle compravendite.

La consorteria criminale, attraverso diverse società, alcune delle quali gestite per mezzo di prestanome, acquistava immobili pagati con assegni di fatto mai esigibili, emessi attraverso un meccanismo piuttosto comune nelle truffe sui pagamenti. Tali assegni, infatti, venivano consegnati carpendo la buona fede dei creditori, ignari del fatto che i titoli di credito recavano una firma diversa dal titolare del conto corrente. Di conseguenza gli istituti bancari non eseguivano il pagamento dei relativi assegni, che venivano quindi protestati.

Le vendite effettuate dai cinque soggetti finiti ai domiciliari, invece, erano fittizie, e riguardavano immobili inesistenti, in quanto mai edificati. I compratori venivano convinti a sottoscrivere preliminari o atti di vendita senza aver mai visto gli edifici da acquistare, che, ovviamente, non venivano mai consegnati.

I clienti venivano raggirati con la promessa di lauti sconti sull’acquisto dell’immobile «a scatola chiusa», basandosi solo sulla fiducia. In almeno un caso, ad un cliente particolarmente sospettoso, l’immobile (sempre inesistente) era stato consegnato solo sulla carta. La truffa, come accennato, riguardava peraltro anche la ristrutturazione di taluni immobili che venivano effettuate da ditte ignare dello sporco gioco celato dai cinque imprenditori e le cui fatture non vennero mai del tutto pagate, utilizzando un meccanismo truffaldino analogo a quello delle compravendite fittizie. Tra gli illeciti contestati anche una truffa nell’acquisto delle quote di una società che gestiva una discoteca sulla riviera iblea.


parole a casaccio
07/08/2012 | 17.26.41
Antg

Chissà se l´avvocato ha realmente usato il termine ´depressione´. In tal caso, non sa di che parla. La depressione non nasce dall´oggi al domani, nemmeno in seguito a un arresto. Disperazione e vergogna, quelle sì.


l´altro amico dov´e´ stato lasciato? ancora libero!!!
07/08/2012 | 13.44.07
Aprile S.

gli amici Aprile..................ancora liberi?


infami!
07/08/2012 | 13.09.32
anonimo

Ahhhh finalemente vi hanno beccato!!!avete rovinato intere famiglie ma non solo qui al sud ,anche su al nord avete creato i vostri danni !!!ce molta gente che ancora vi cerca !!! certo che le parole scritte nell articolo fanno veramente ridere !! Depressi!!! poverini , voi dovevate vedere con quale superiorità si rapportavano con le persone , e i modi in cui si atteggiavano !!! non si facevano mancare proprio nulla,dalle belle macchine ai vestiti rigorosamente firmati , alle feste in ville private per promuovere i loro sporchi affari!per non parlare poi di quello che hanno combinato in una famosa discoteca nel ragusano !! vi dovrebbero fare uscire centesimo per centesimo maledetti


poverini
07/08/2012 | 12.48.36
dado

Poverini, gliela farei venire io la depressione. Aspettavo questo momento da anni, da quando la depressione era venuta a me a causa loro. Vergogna.


vergogna
07/08/2012 | 1.44.51
wesley

VERGOGNA!!