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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 843
MODICA - 02/08/2012
Cronache - Al via l’indagine della procura modicana dopo l’esposto

Inchiesta su inquinamento in mare, nessun indagato

Si punta ad individuare i responsabili dei presunti scarichi abusivi in mare

Nessun nome è stato finora iscritto nel registro degli indagati dell’inchiesta avviata dalla procura di Modica sul presunto inquinamento del litorale modicano e sciclitano alla base delle chiazze scure che compaiono puntualmente ogni estate nel tratto di mare antistante Marina di Modica e Sampieri. L’indagine è stata avviata dal procuratore Puleio dopo l’incontro con il sindaco Buscema, l´assessore all´ambiente Spadaro e il delegato per le frazioni marinare Aurnia sulla problematica.

Il vertice in procura fa seguito all’esposto presentato dall’amministrazione comunale sul sospetto inquinamento delle acque che si verifica in coincidenza con il ripopolamento delle frazioni marinare e che quest´anno presenta profili oltremodo preoccupanti per la sicurezza e la salute dei cittadini. L’indagine è stata affidata ai carabinieri che hanno perlustrato con una lancia il tratto di mare che va dalle coste sciclitane e pozzallesi a quelle ispicesi, passando per Marina di Modica e Punta Regilione, dove la scorsa settimana aveva fatto la sua comparsa anche un discreta quantità di schiuma scura e maleodorante.

Alcuni bambini sono peraltro stati portati al pronto soccorso negli scorsi giorni per fastidiose irritazioni dermatologiche forse riconducibili proprio alle chiazze scure, sulle quali l’Arpa aveva effettuato delle analisi, giungendo alla conclusione che si trattava di «modesto inquinamento di natura organica». In altre parole, potrebbe trattarsi di rifiuti e reflui provenienti da fosse biologiche.

E proprio per individuare i responsabili dei presunti scarichi abusivi in mare è stata avviata l’inchiesta della procura, che potrebbe far luce su una vicenda che ogni anno, almeno finora, si è sempre conclusa, se ci passate il gioco di parole, con un buco nell’acqua. Intanto di recente l’amministrazione comunale di Scicli aveva fatto sapere di escludere a priori, previo accertamento, che il presunto inquinamento possa essere ricondotto al depuratore che serve Donnalucata e zone limitrofe.