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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 677
MODICA - 28/07/2012
Cronache - La debilitante condizione di dializzato non aveva scoraggiato Majiri Dakhil

Tunisino in dialisi spaccia droga a casa: arrestato

Sono saltate fuori 270 dosi di hashish, 150 di marijuana, 100 dosi di cocaina e altre 30 di eroina, tutte già pronte per lo smercio al minuto e per un valore complessivo sul mercato nero della droga di circa 40mila euro Foto Corrierediragusa.it

La debilitante condizione di dializzato non aveva impedito ad un tunisino di adibire la propria abitazione a vero e proprio supermarket della droga, con un assortimento niente male: dalla cocaina all’eroina, passando per l’hashish e la marijuana.

Droga per tutti i gusti e per tutte le tasche, insomma. L’immigrato, Majiri Dakhil (foto), 34 anni, si era peraltro installato in uno dei quartieri più antichi di Modica, quello della Catena, ormai in prevalenza abitato da immigrati, dove tutti conoscono tutti, coprendosi a vicenda. Anche le forze dell’ordine, pur se in borghese, non possono avvicinarsi più di tanto senza essere individuati, mettendo sul chi vive gli eventuali spacciatori, come il tunisino, residente in via Sbalzo. E così, per «stanare» lo spacciatore, la polizia ha dovuto operare di notte, scegliendo con cura una casa diroccata per gli appostamenti.

Il primo a finire nella rete è stato un ispicese di 45 anni, disoccupato e assuntore di stupefacenti, che, dopo aver bussato per tre volte (era un segnale convenzionale) al tunisino, se n’era andato via con una dose, come accertato dai poliziotti che lo hanno poi bloccato in auto, inchiodandolo alle proprie responsabilità. Pochi minuti dopo è scattato il blitz nell’abitazione di Dakhil, che appariva piuttosto sicuro di sé.

Atteggiamento insolito, viste le circostanze. In effetti il tunisino pensava di farla franca perché in casa non c’era droga, dal momento che l’aveva nascosta in un’attigua abitazione sfitta. Ma Dakhil non sapeva che i poliziotti sapevano (tutto era stato accertato con gli appostamenti).

E così, quando la perquisizione si è estesa alla vicina casa, sono saltate fuori 270 dosi di hashish, 150 di marijuana, 100 dosi di cocaina e altre 30 di eroina, tutte già pronte per lo smercio al minuto e per un valore complessivo sul mercato nero della droga di circa 40mila euro. Lo stupefacente è stato sequestrato, assieme al contante ritenuto provento dell’attività illecita, mentre per il tunisino sono scattate le manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

I dettagli sono stati resi noti in commissariato dal dirigente a scavalco Antonino Ciavola. Viste le condizioni di salute non ottimali e l’esigenza di recarsi periodicamente all’ospedale «Maggiore» per la dialisi, al tunisino sono stati concessi i domiciliari.