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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 765
MODICA - 25/07/2012
Cronache - Figlio di una coppia di medici modicani, residenti in provincia di Bergamo

Giù dal treno per attacco di panico, muore Marco Alecci

Il giovane, 19 anni, rientrava con un gruppo di amici da una vacanza a Vieste. L’incidente in una stazione in provincia di Foggia
Foto CorrierediRagusa.it

Un attacco di panico è stato probabilmente la causa della morte di Marco Alecci (nella foto), 19 anni, figlio di una copia di medici modicani. Marco Alecci è stato ritrovato cadavere dopo 48 ore dalla sua scomparsa sulla massicciata della stazione di Ripalta a Lesina, in provincia di Foggia, a poca distanza dal confine con il Molise.

Il giovane era di ritorno da Vieste sul Gargano dove aveva trascorso con un gruppo di amici una settimana di vacanza dopo avere superato brillantemente gli esami di stato presso il Liceo Scientifico Galilei di Caravaggio in provincia di Bergamo. Marco Alecci avrebbe dovuto sostenere il test per accedere di ammissione alla Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia. Marco voleva infatti seguire le orme del padre Salvatore, medico di base a Martinengo, comune a 20 km da Bergamo, e la madre, Giuseppina Caccamo, pediatra a Romano di Lombardia.

La coppia è originaria di Modica, dove entrambi i genitori del giovane hanno studiato prima di laurearsi e trasferirsi alla fine degli anni 70’ in provincia di Bergamo. La famiglia soggiorna regolarmente a Sampieri d’estate e mantiene stretti legami con i parenti residenti in città.

Il corpo di Marco Alecci è stato ritrovato integro ma con ematomi sparsi sulla schiena. I primi rilievi fanno pensare ad una caduta accidentale dal treno, probabilmente provocata da un attacco di panico. Il gruppetto di amici con cui viaggiava ha fornito alcuni dettagli: Marco sarebbe forse stato disorientato da una fermata improvvisa del treno, il Frecciabianca numero 9830, provocata da un problema tecnico che lo ha costretto a più di una sosta fuori programma: un guasto che ha impedito l´apertura delle porte del mezzo, appena passata la stazione di Foggia.

Il giovane avrebbe tentato di aprire la porta ed ha attirato l’attenzione del controllore che ha provato a calmarlo. Tutti da ricostruire tuttavia gli ultimi istanti del giovane finito sulla linea ferrata.