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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 702
MODICA - 14/07/2012
Cronache - Orazio Toscano ammazzò la moglie Maria Concita Russo, 36 anni

Pena ridotta da 16 a 14 anni per il 41enne che uccise la moglie

La Corte d’Appello di Catania ha ridotto di due anni la condanna dell’uomo
Foto CorrierediRagusa.it

Sconto di pena per l’uxoricida modicano Orazio Toscano, 41 anni, originario di Lentini ma residente a Modica, accusato d’aver ucciso la moglie 36enne Maria Concita Russo. La vittima fu strangolata e poi finita con diversi colpi alla testa scagliati con una pietra da Toscano.

La Corte d’Appello di Catania ha ridotto di due anni la condanna dell’uomo, difeso dall’avvocato Saverio La Grua. Rispetto agli originari 16 anni di carcere inflitti in udienza preliminare dal gup Patricia Di Marco il 17 giugno dello scorso anno, Toscano dovrà scontare 14 anni. I magistrati etnei, infatti, hanno escluso l’aggravante della crudeltà. Restano confermate le pene accessorie ovvero il risarcimento danni di 200mila euro per ogni figlio, 200mila euro per la madre e 80mila euro per ognuno dei nove fratelli della vittima. L’uomo dovrà altresì provvedere alla refusione delle spese per il processo di secondo grado ai familiari della moglie.

Toscano, quando finirà di scontare la pena nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, dove si trova rinchiuso dal 17 marzo 2010, dovrà essere ricoverato in una casa di cura e di assistenza psichiatrica per altri tre anni. Si tratta di una misura di sicurezza che non era stata applicata dal gup e per questo motivo la Procura della Repubblica aveva proposto appello. Il pm Alessia La Placa chiese a suo tempo 20 anni di reclusione.

Fu lo stesso Toscano a consegnarsi alla Polizia, accompagnato da un parente, circa 24 ore dopo l’uxoricidio commesso nella tarda serata del 16 marzo 2010 nella stradina secondaria della collina dell’Idria che costeggia il cimitero. La furia omicida dell’uomo scattò dopo un diverbio in auto. La donna cercò di scappare, ma fu raggiunta dal marito, che, accecato dall’ira, non le concesse scampo. La relazione tra i due si era deteriorata nel tempo, ma l’uomo non sembrava rassegnar visi, fino all’ultimo, fatale litigio.

Nella foto il alto la scena del crimine. Nel riquadro, Orazio Toscano