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MODICA - 30/06/2012
Cronache - Assolto il padre della piccola vittima

Morte bimbo 9 anni, condanna a 2 anni per motociclista

Il processo a carico dei due imputati per il fatale scontro auto – moto verificatosi nel luglio 2009 in contrada Sant’Elena Pietre nere

Si è concluso in udienza preliminare con una condanna e un’assoluzione il processo a carico dei due imputati per il fatale scontro auto – moto verificatosi nel luglio 2009 in contrada Sant’Elena Pietre nere e nel quale perse la vita il piccolo romeno di 9 anni Nadine Mario Sociu Sofica. Proprio il padre della piccola vittima è stato assolto dal gup perché il fatto non sussiste. La condanna è invece arrivata per il motociclista modicano di 27 anni Salvatore Vindigni: due anni di carcere e la sospensione della patente per il medesimo arco di tempo. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a tre anni e sei mesi per il padre della piccola vittima, e a tre anni per il motociclista.

La moto, una «Yamaha 600» guidata da Vindigni, professione muratore, impattò contro lo sportello posteriore dell’utilitaria, guidata dal padre della vittima e che era appena uscita da una viuzza secondaria per immettersi sulla strada principale, proprio mentre sopraggiungeva a velocità sostenuta il centauro. L’urto, piuttosto violento, sfondò la carrozzeria dell’utilitaria, provocando uno squarcio letale alla testa del piccolo Nadine. Anche la sorellina di 13 anni rimase ferita, ma per fortuna in maniera non grave. La famiglia di romeni si era inserita abbastanza bene nel tessuto sociale della città. L’uomo lavorava come aiuto fabbro in un capannone poco distante dal luogo della tragedia.