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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1049
MODICA - 29/05/2012
Cronache - I fatti risalgono al 31 gennaio scorso a Modica

Giudizio immediato per presunto stupratore della figlia

La ragazza, allora sedicenne, ha confermato le attenzioni morbose del padre nei suoi confronti nel corso dell’interrogatorio
Foto CorrierediRagusa.it

Avrebbe abusato della figlia minorenne. Per questa pesante accusa la procura ha chiesto il giudizio immediato a carico di un modicano 41enne, G.C., colpito da ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla polizia. Il presunto stupratore deve rispondere di violenza sessuale ai danni della sua stessa figlia, all’epoca dei fatti 16enne. Il modicano è ristretto ai domiciliari nella sua abitazione, la stessa dove si sarebbero verificati i ripetuti atti di libidine sulla figlia minorenne. L’uomo era finito in manette lo scorso 31 gennaio. Un paio di settimane dopo si era svolto l’incidente probatorio disposto dal gip Sandra Levanti. Padre e figlia erano stati messi faccia a faccia in una stanza della questura di Ragusa, alla presenza dei rispettivi legali.

La ragazzina, difesa dagli avvocati Giovanni Favaccio ed Emanuele Guerrieri Ciaceri, non se l’era tuttavia sentita di restare nella stessa stanza con il padre, seppure alla presenza degli inquirenti e degli avvocati. In separata sede, tuttavia, la sconvolta giovane aveva confermato le gravi accuse a carico del genitore. A quanto pare, però, non si sarebbe mai consumato un atto sessuale completo, stando ai particolari raccontati tra le lacrime dall’adolescente modicana. Stando all’accusa, il genitore avrebbe approfittato del periodo estivo trascorso con la figlia per sfogare i suoi istinti non proprio paterni con palpeggiamenti vari e altre «attenzioni» particolari, se non addirittura morbose, che avevano messo la ragazzina in soggezione, mista ad incredulità e vergogna.

L’uomo avrebbe sempre rigettato le accuse rivoltegli dalla figlia, che, stando alla versione dei fatti fornita agli inquirenti, sarebbe stata plagiata dalla ex moglie, con la quale i rapporti erano rimasti tutt’altro che idilliaci dopo la separazione. Una sorta di ripicca tra coniugi, insomma, in cui la figlia sarebbe stata manipolata dalla madre per danneggiare il padre. L´udienza del rito immediato è stata dunque fissata a giugno.