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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 856
MODICA - 21/04/2012
Cronache - Il decesso dello sfortunato sacerdote della parrocchia della Catena

Infermieri rinviati a giudizio per la morte di don Basile

Gli infermieri professionali rinviati a giudizio sono la modicana L.Q. e il collega G.A., anche lui di Modica

Dalla seconda inchiesta sulla morte del compianto sacerdote della parrocchia della Catena don Rosario Basile sono adesso scaturiti due rinvii a giudizio. Secondo quanto deciso dal gup Sandra Levanti, saranno due infermieri in servizio all’ospedale «Maggiore» a dover comparire dinanzi al giudice monocratico il prossimo 13 luglio, per quanto riguarda le cure prestate al sacerdote nel corso della breve degenza al nosocomio, dopo l’incidente stradale di cui rimase vittima e che si rivelò fatale.

Gli infermieri professionali rinviati a giudizio sono la modicana L.Q. e il collega G.A., anche lui di Modica. Il gup ha così accolto la richiesta avanzata dal procuratore Francesco Puleio. Dalla prima inchiesta era scaturito il processo per omicidio colposo contro l’investitrice del sacerdote e il medico che lo curò. Entrambi erano già stati processati: la donna, Rosaria Provvidenza, 54 anni, di Modica, era stata condannata a 8 mesi di carcere, pena sospesa, mentre il medico Carmelo Cicero, 64 anni, era andato assolto perché il fatto non sussiste.

Poi il secondo filone d’inchiesta adesso culminata, come accennato, nel doppio rinvio a giudizio dei due infermieri. Padre Basile, che stava passeggiando la sera del 7 dicembre 2006 in via Gerratana per far rientro a casa, fu investito da una Peugeot condotta dalla modicana, che, stando a quanto riferito a suo tempo, non si accorse del sacerdote, che poi si spense in ospedale.