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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 954
MODICA - 14/04/2012
Cronache - Solo danni ma nessuna refurtiva, indagini dei Carabinieri

Ladri in sagrestia nella cappella dell´ospedale "Maggiore"

Sempre nel nosocomio modicano sono stati nel frattempo posti sotto sequestro giudiziario i locali del piano terra interessati dall’incendio dello scorso 4 marzo Foto Corrierediragusa.it

Erano con molta probabilità alla ricerca di soldi che non hanno trovato i ladri sacrileghi che non si sono fatti scrupolo di violare persino la sagrestia della cappella dell’ospedale «Maggiore» pur di scassinare l’armadio di legno, che, al contrario di quanto pensavano i ladruncoli, non conteneva denaro, ma oggetti sacri. Almeno i malviventi non si sono portati via nulla, come accertato dal sacerdote che si è accorto dell’accaduto.

Padre Denaro, responsabile della cappella, ha subito chiamato il 112, dopo essersi assicurato che i calici e gli altri oggetti sacri erano al loro posto. I militari hanno accertato l’effrazione, forse provocata con un coltellino o con un altro oggetto appuntito che ha scheggiato l’armadio di legno, consentendo l’apertura delle ante. Nessuno si sarebbe accorto di nulla. Non è la prima volta che nel nosocomio si registrano furti ai danni dei degenti, dei visitatori o del personale, ma mai era stata violata la cappella. Anche questi sono segnali evidenti della disperazione scaturente dalla crisi.

Sempre all’ospedale «Maggiore» sono stati nel frattempo posti sotto sequestro giudiziario i locali del piano terra interessati dall’incendio dello scorso 4 marzo nell’area poco distante dal pronto soccorso e adibita a deposito temporaneo di rifiuti speciali. Il sequestro lascia presagire che le indagini stiano privilegiando l’ipotesi del dolo. Evidentemente si è vicini ad una svolta nelle indagini, considerato che il sequestro è stato insolitamente disposto oltre un mese dopo il rogo.