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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1010
MODICA - 02/04/2012
Cronache - L’uomo è stato ammanettato dalla polizia

Modicano sottrae i 2 figlioletti alla ex moglie: arrestato

Dopo la convalida dell’arresto e l’interrogatorio, il magistrato si è riservato di decidere sulla revoca dei domiciliari a carico dell’uomo
Foto CorrierediRagusa.it

Dieci anni di presunti soprusi e violenze culminati con un arresto. Un modicano di 35 anni, S. F., già noto alle forze dell’ordine per reati vari, va a prendere i figli minorenni di 4 e 5 anni all’asilo per trascorrere un po’ di tempo con loro dopo la separazione dalla moglie. Poi telefona alla donna per dirle di riprendersi i ragazzini, approfittando della circostanza per parlare e chiarirsi, nell’auspicio di ritornare insieme.

Quando la donna si presenta allarmata all’appuntamento, durante l’accesa discussione nei pressi di un bar del Polo commerciale le cose non si mettono affatto bene e l’uomo, adirato, minaccia la donna di non farle più rivedere i figli, sottraendole il telefonino. Come accertato in seguito dalla polizia, è stato questo l’epilogo di almeno un decennio di vessazioni subite dalla donna. Sono stati proprio i poliziotti a stringere le manette ai polsi del modicano, accusato di maltrattamenti in famiglia, sottrazione di minori, rapina, minacce, atti persecutori continuati e detenzione di un’arma impropria, ovvero una pistola ad aria compressa.

L’uomo, ristretto ai domiciliari, dopo la convalida dell’arresto è stato sentito dal gip Sandra Levanti. Il 35enne, da circa un mese separato dalla moglie, avrebbe ammesso in parte le proprie responsabilità, sostenendo d’aver perso la testa. Il magistrato si è riservato di decidere sulla revoca dei domiciliari a carico dell’uomo, che avrebbe tentato di motivare il suo comportamento poco ortodosso con l’esasperazione crescente per non aver potuto vedere i figli per troppo tempo, decidendo quindi in maniera arbitraria di andarli a prendere all’asilo, all’insaputa della ex moglie.

Poi avrebbe telefonato alla donna per chiederle un incontro nei pressi del piazzale del Polisportivo Caitina, per riconsegnarle i bambini. I due ex coniugi si erano poi diretti in un bar del Polo commerciale. Dopo il furioso litigio, la donna aveva poi telefonato alla polizia, che, in pochi minuti, aveva rintracciato l’uomo, sottoponendo l’uomo a perquisizione personale e trovandogli nel borsello una pistola ad aria compressa.

I bambini, che stavano dormendo sul sedile posteriore dell’auto, non si erano accorti di nulla e sono stati restituiti alla madre. Soddisfazione è stata espressa dal dirigente a scavalco del commissariato Antonio Ciavola (foto), il quale ha plaudito alla collaborazione della donna, che ha consentito alla polizia di porre fine al suo dramma familiare, causato dagli atteggiamenti persecutori dell’ex marito.


Si capisce dalla foto...
03/04/2012 | 14.32.52
Li. Co.

...che hanno la faccia come il c...!
Antoci non vuole il commissariamento, noi non vogliamo nè lui nè la sua provincia!
ANDATEVENE!