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MODICA - 30/03/2012
Cronache - Erano accusati di falsità ideologica

Tutti assolti i 17 consiglieri comunali di Modica

Le indagini riguardano una seduta del consiglio comunale del 2008, quando la maggioranza approvò il bilancio senza prevedere l’iscrizione nell’apposito capitolo delle somme necessarie per il pagamento degli arretrati contrattuali ai dipendenti

Tutti assolti perché il fatto non sussiste i 17 consiglieri comunali del centrosinistra di Modica, indagati per falsità ideologica continuata in concorso e per i quali era stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio dal procuratore Puleio. Il gup Lucia De Bernardin ha invece deciso di prosciogliere gli imputati.

Le indagini riguardano una seduta del consiglio comunale del 2008, quando la maggioranza approvò il bilancio senza prevedere l’iscrizione nell’apposito capitolo delle somme necessarie per il pagamento degli arretrati contrattuali ai dipendenti. Gli imputati assolti sono, in ordine alfabetico: Leonardo Aurnia, Salvador Avola, Massimiliano Baglieri, Gaetano Cabibbo, Carmelo Cerruto, Nino Cerruto, Piero Covato, Vito D’Antona, Nino Frasca Caccia (attuale assessore allo Sviluppo Economico), Paolo Garofalo (all’epoca presidente della civica assise e oggi vice sindaco), Giovanni Giurdanella (attuale assessore alle Politiche Sociali) Diego Mandolfo, Michele Mavilla, Giovanni Occhipinti, Giancarlo Poidomani, Giovanni Spadaro (attuale assessore alle Politiche Ambientali) e Carmelo Scarso (attuale presidente del consiglio).

Baglieri non è più in carica a seguito dell’ingresso di Giorgio Zaccaria per decisione del Tar di Catania. Soddisfazione viene espressa dall’avvocato Salvatore Poidomani, secondo cui «Questo procedimento non aveva motivo di esistere e doveva già essere archiviato in fase d’indagine».