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MODICA - 27/03/2012
Cronache - L’incendio del portone in casa di Saro Cannizzaro

Intimidazione a giornalista, al via il processo

Cannizzaro ieri si è costituito parte civile, annunciando di volere devolvere l’eventuale risarcimento dei danni in favore dell’Associazione L’Arca, che si occupa di giovani disagiati

Prima udienza lunedì mattina del processo per il gesto intimidatorio sfociato nell´incendio alla casa del giornalista modicano di cronaca giudiziaria Saro Cannizzaro. Uno degli imputati, Giorgio Benzi, 25 anni, modicano, rinchiuso nel carcere di Piazza Gesù a Modica Alta, ha scelto il giudizio abbreviato, per cui la sua posizione è stata stralciata dal fascicolo originario che lo vede accusato di incendio doloso in concorso, e sarà trattata dal Gip il prossimo 14 giugno. Per l´altro imputato, Carlo Assì, 60 anni, anche lui di Modica, è invece cominciato il processo davanti al giudice monocratico in riferimento, come accennato, all´atto intimidatorio verificatosi nella notte tra il 14 e il 15 settembre scorsi ai danni del cronista, al quale fu incendiato il portone della sua abitazione, nel centro storico della città.

Cannizzaro ieri si è costituito parte civile, annunciando di volere devolvere l´eventuale risarcimento dei danni in favore dell´Associazione L´Arca, che si occupa di giovani disagiati. Il giudice ha ascoltato proprio Cannizzaro, il quale ha rievocato i concitati momenti dello spegnimento delle fiamme da parte sua, in attesa che giungessero i vigili del fuoco. Nello spegnere il principio d’incendio al portone di casa, lo stesso Cannizzaro si ustionò ad una mano. I poliziotti arrestarono i due presunti piromani poche ore dopo il gesto intimidatorio, trovando pure delle prove a carico. La prossima udienza è stata fissata al 16 aprile.