Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 637
MODICA - 23/03/2012
Cronache - Blitz dei Carabinieri l’altra notte in un immobile di contrada Quartarella

Clonavano carte di credito e bancomat in villino di Modica

Deferiti all’autorità giudiziaria un catanese, forse il presunto capobanda, un romeno e due albanesi. Tutti devono rispondere di violazione delle leggi anti riciclaggio e detenzione di materiale per contraffare carte di credito e bancomat
Foto CorrierediRagusa.it

Una vera e propria centrale operativa illegale per la contraffazione e la clonazione di carte di credito e bancomat è stata scoperta l’altra notte dai Carabinieri del comando provinciale, in collaborazione con i colleghi della caserma di Modica, in un villino insospettabile di contrada Quartarella, alla periferia di Modica (foto).

Quattro le persone sorprese nella casa e, stando alle indagini dei militari, da tempo specializzate nella contraffazione e nelle falsificazione, tramite ingegnosi programmi, di carte di credito e bancomat, che venivano altresì clonati. Quattro le denunce alla procura da parte dei Carabinieri a carico di un catanese di 50 anni, forse il presunto capobanda, di un romeno 35enne esperto informatico, e di due albanesi di 30 anni. Tutti devono rispondere di violazione delle leggi anti riciclaggio e detenzione di materiale per contraffare carte di credito e bancomat.

Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno trovato alcune scatole di scarpe sotterrate nel giardino del villino. All’interno di queste scatole vi erano nascosti un’apparecchiatura elettronica denominata «skimmer» , utilizzata dai malviventi per la lettura e la clonazione dei codici segreti delle card, nonché carte magnetiche vergini e un notebook per carpire i dati sensibili dei correntisti. Con questi dati sensibili, le card vergini venivano così clonate e rese operative per prelevare in maniera illecita somme, anche ingenti, dai conti corrente degli ignari correntisti.

Si sta indagando per capire se e quante persone si erano già viste prosciugare i conti corrente, e se i quatto soggetti denunciati avessero dei complici, magari nel Catanese. Era da qualche tempo che i militari, coordinati del comandante provinciale, tenente colonnello Salvatore Gagliano, e dal capitano della compagnia di Modica Alessandro Loddo, tenevano sotto controllo il villino, dal quale erano stati notati degli strani movimenti da parte dei residenti, soprattutto a tarda notte. Le indagini hanno portato i frutti sperati, con le quattro denunce che hanno consentito di sgominare la banda specializzata nelle truffe che avrebbero potuto gettare sul lastrico decine di sfortunate vittime.

Era stato il catanese, già noto agli investigatori per reati specifici, sposato e residente a Scordia, a prendere la casa in locazione qualche mese fa per adibirla a centro di clonazione e contraffazione di carte di credito e bancomat. Pare che il locatario della casa fosse del tutto all’oscuro di ciò che avveniva all’interno. Il romeno esperto informatico e i due albanesi erano invece senza fissa dimora.

Tutto il materiale verrà ora inviato sia al Ris di Messina, per gli accertamenti tecnici con cui risalire alle carte di credito clonate, sia al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma. Lo «skimming» è tra le frodi di «nuova generazione» più diffusa e consiste in tentativi di captazione dei codici negli Atm delle Banche (in pratica gli sportelli bancomat) e degli uffici postali.

Le truffe si concretizzano altresì in transazioni fraudolente operate con carte clonate online o con i terminali Pos ubicati nei centri di grande distribuzione in genere. I dati rubati dai pirati informatici all’insaputa del titolare della carta vengono utilizzati per «clonare» la stessa carta di credito attraverso la produzione di cd white plastics (carte in bianco), le stesse rinvenute e sequestrate durante il blitz dai carabinieri di Modica.