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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 747
MODICA - 22/03/2012
Cronache - E’ un tunisino di 22 anni sorpreso più volte in flagranza di reato a Scicli

Ai domiciliari il ladro "maniaco" delle Fiat Panda

Ne aveva scassinato ben 6 in meno di 24 ore nello scorso gennaio

Arresti domiciliari per un tunisino ladro d’auto e non solo, fissato con le Fiat. Il malvivente ne aveva scassinate ben 6, oltre ad una Seat, in appena 24 ore, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio scorsi a Scicli.

Gli arresti domiciliari a carico dell’immigrato sono stati decisi dal tribunale di Catania, in accoglimento della richiesta avanzata dal procuratore capo di Modica Francesco Puleio, a seguito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Gaetano Scollo. Per Karim Sahraoui, 22 anni, sorpreso più volte in flagranza di reato a Scicli, il gip di Modica aveva convalidato l’arresto, non ritenendo però necessaria alcuna custodia cautelare.

Un provvedimento impugnato dalla procura, che si era rivolta ai giudici etnei, i quali, come accennato, hanno adesso disposto i domiciliari. Il tunisino, arrestato in flagranza a suo tempo dai Carabinieri per furto aggravato e continuato, è accusato, tra le altre cose, del tentato furto di una Panda, in piena notte, parcheggiata in via Bovio. Lo stesso tunisino era stato «pizzicato» in altre occasioni dopo aver rubato un coltello da cucina e due accendini dall’abitacolo di un’altra Panda, stavolta lasciata in sosta in via Manara, sempre a Scicli. Una terza Fiat Panda era stata presa di mira dal tunisino in corso Garibaldi: Sahraoiu si era portato via l’autoradio.

In un altro episodio il tunisino si era impossessato di una torcia elettrica custodita, manco a specificarlo, all’interno di una Fiat Panda parcheggiata in via Modena. Il tunisino aveva poi rubato un navigatore satellitare, ma stavolta da una Fiat Stilo. Il ladruncolo non aveva disdegnato di rubare anche una targhetta di ceramica con la raffigurazione della Madonna del Bambino, nonché tre portachiavi e giraviti vari in via Mentana.

Il tutto era custodito in una Fiat Uno, ovviamente scassinata dal tunisino, che aveva altresì rubato un’autoradio da una Seat Marbella parcheggiata in corso Garibaldi.