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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1076
MODICA - 13/03/2012
Cronache - Sanzione per l’autotrasportatore maltese in possesso dei volatili

Gare di piccioni viaggiatori da Modica a Malta

L’uomo era stato fermato per un controllo nei pressi della zona artigianale Foto Corrierediragusa.it

«Più o meno come fa un piccione, l´amore sopra il cornicione»... recita il testo di una canzone di Povia. Ma i piccioni viaggiatori maltesi costretti alla «trasferta» in provincia di Ragusa erano stipati come sardine in un autoarticolato da non potere neanche svolazzare. I volatili, portati in maniera illegale dall’isola di Malta a Modica, erano in condizioni non ottimali, come accertato dalla Guardia di finanza nell’ambito dei servizi di controllo del territorio.

Il personale veterinario dell’assessorato Regionale alla sanità, intervenuto dopo la segnalazione delle Fiamme gialle, hanno accertato che dei circa piccioni viaggiatori presenti nel cassone dell’autoarticolato, solo poco più della metà, circa mille 260, erano provvisti della regolare certificazione che ne attesta lo stato di salute e l’eventuale presenza di malattie mediante. Di conseguenza i volatili, impossibili da «identificare», sono stati «rimpatriati» a Malta per scongiurare una possibile «contaminazione» con i volatili nostrani. Le malattie tra uccelli presentano difatti una trasmissibilità piuttosto elevata.

L’autotrasportatore, un 36enne di Malta, sarà colpito con una sanzione amministrativa direttamente dall’assessorato regionale alla sanità. Da un primo riscontro della documentazione dell’autotrasportatore, emergeva che il luogo dal quale il «lancio» dei piccioni viaggiatori sarebbe dovuto avvenire era diverso da quello indicato nel documento sanitario di accompagnamento. Tutto questo poiché dopo essere stati portati al porto di Pozzallo, come indicato dal certificato della autorità maltese, i volatili erano stati trasportati a Modica, a pochi metri dal centro commerciale «La Fortezza», nei pressi della zona artigianale di contrada Michelica, dove l’autotrasportatore maltese era stato fermato per il controllo da parte dei militari.

Inoltre Il modello di richiesta non era redatto in conformità alla normativa europea, e non era stata fornita alcuna comunicazione in questo senso alle autorità italiane. Ma cosa doveva farci l’autotrasportatore con tutti questi piccioni? Pare che i maltesi, da Modica, facciano volare dalla collina del castello dei Conti o da altre zone i piccioni viaggiatori verso l’Isola dei Cavalieri per delle gare di velocità utili a stabilire quindi quale sia il volatile più intelligente e veloce. Gare forse propedeutiche scommesse clandestine o più probabilmente riconducibili ad innocenti hobby. Magari adesso, tornati a Malta, i piccioni viaggiatori potranno riposarsi ricominciando a far l’amore sopra il cornicione...