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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 63
MODICA - 11/03/2012
Cronache - Lo sostengono due periti

Danni per milioni all´ecosistema marino dalla "Vega"?

I due consulenti pare abbiano valutato come piuttosto ingente la quantità di liquidi sversati, sulla base delle valutazioni Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) richiesta dall’Avvocatura dello Stato, che nel processo è parte civile

Ammonterebbero a decine di milioni di euro i danni all’ecosistema marino che sarebbero stati causati dallo sversamento di olio di sentina ed altri materiali liquidi inquinanti dalla piattaforma Vega al largo della costa ragusana. Lo hanno stabilito i due consulenti tecnici d’ufficio nominati dal gup del tribunale di Modica nell’ambito del processo sul Campo Vega. Antonio Barcellona, docente all’Università di Palermo, e Fabio D’Agostino, hanno confermato che a partire da una certa data mancherebbero le autorizzazioni per lo scarico dei reflui da idrocarburi, al contrario di quanto sostenuto dalla difesa.

I due consulenti, in ogni caso, pare abbiano valutato come piuttosto ingente la quantità di liquidi sversati, sulla base delle valutazioni Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) richiesta dall’Avvocatura dello Stato, che nel processo è parte civile. L’Edison, che gestisce la piattaforma estrattiva di idrocarburi posizionata cinque miglia circa al largo di Pozzallo, aveva nominato un proprio perito di parte, Enrico Cappellani.

Imputati sono Marcello Costa, direttore responsabile del sito di coltivazione e produzione mineraria; Michele Giannone e Francesco Lubrano Lavardera, comandanti pro-tempore della nave galleggiante «Vega Oil», asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega; Angelo Maione, responsabile per la sicurezza e l’ambiente del Campo Vega; Umberto Quadrino, amministratore delegato della Edison Spa, proprietaria del «Vega Oil», annesso al Campo Vega, di cui è società concessionaria, e Andrea Cosulich, amministratore delegato della Fratelli Cosulich Spa, società armatrice del nominato Galleggiante «Vega Oil».