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MODICA - 13/03/2012
Cronache - Situazione meteo in miglioramento, ma il disastro resta

Danni per 3 milioni e mezzo a Modica per il maltempo. E´ stato di calamità

Approvata dalla giunta Buscema l’istanza di dichiarazione dello stato di emergenza da inviare alla Regione Siciliana
Foto CorrierediRagusa.it

La Giunta Municipale di Modica, su proposta del Sindaco Buscema e dell’assessore alla Protezione Civile Cavallino, ha approvato la delibera, con la richiesta di riconoscimento di calamità naturale e l’istanza di dichiarazione dello stato di emergenza da inviare alla Regione Siciliana. L’atto è stato motivato con i gravi danni alle infrastrutture viarie e alle reti dei servizi del territorio, provocati dalle avverse condizioni del tempo di sabato scorso, il cui ripristino definitivo è stato stimato, dagli uffici della Protezione Civile, in 3 milioni 400 mila euro di cui 70mila da impiegare urgentemente nella prima fase di emergenza come manutenzione.

Sabato scorso, giornata del pre allarme per le condizioni meteo, è stato insediato il Centro operativo comunale e dei presidii territoriali ed operativi con4 squadre per la ricognizione e l’intervento composta da componenti delle associazioni di volontariato (gruppo volontari comunali – Sentinelle – Avcm) per un totale di circa 10 unità impiegati per turno. Sono stati 40 gli interventi per la rimozione di alberi sradicati, 3 interventi per cavi elettrici tranciati in collaborazione con i tecnici dell´Enel.

Significativa l’opera svolta in collaborazione con i Vigili del Fuoco e con la Polizia Municipale per chiudere al traffico la Modica Scicli Fiumelato a causa di una frana che ha ostruito la carreggiata stradale. Un soccorso automobilistico è stato infine effettuato dai Volontari della Protezione Civile di concerto con i Vigili del Fuoco per trarre in salvo quattro persone rimaste intrappolate all’interno dello loro autovetture sulla Modica – Pozzallo. Il livello dell’acqua aveva già raggiunto l’altezza degli sportelli delle vetture.

DANNI INGENTI A RAGUSA
Ingenti danni sono stati causati dal vento impetuoso e dalla pioggia battente che in queste ultime 36 ore ha letteralmente flagellato il territorio comunale anche nel cimitero di Ragusa Centro. Parecchi sono infatti gli alberi spezzati e sdradicati dalla furia del vento e diverse le tombe ed i mausolei danneggiati. Per motivi di sicurezza il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, sentito l´assessore ai servizi cimiteriali Michele Tasca che ha già allertato gli uffici tecnici comunali, ha disposto per tutta la giornata di domani la chiusura del cimitero di Ragusa Centro. Ciò al fine di mettere in sicurezza i viali e le zone a rischio che potrebbero mettere a repentaglio l´incolumità di chi si reca in visita al cimitero stesso.

LA TROMBA D´ARIA CHE SI E´ ABBATTUTA SUL LITORALE
Si è abbattuta una tromba d’aria sulla contrada Bufali – Marina Marza e nel resto del litorale ibleo(foto). L’evento calamitoso si è verificato alle 14, lontano dal centro urbano, seppur in territorio ispicese, ed ha travolto l’azienda agricola Colle d’Oro, danneggiandone gravemente la struttura. Per fortuna, la tragedia è stata solo sfiorata. Sono infatti rimasti illesi gli operai ed i titolari dell’impresa. Però, sono andate completamente distrutte le colture a pieno campo e le serre nelle campagne circostanti, ridotte praticamente a risaie. La tromba d´aria ha spazzato anche Marina di Modica, Sampieri, e Cava D´Aliga, passando per Marina di Ragusa e Pozzallo, dove si sono vissuti attimi di terrore, come evidenziato nell´articolo seguente.

Lungo la strada Santa Maria del Focallo – Marina Marza, inoltre, diversi alberi sono stati abbattuti dalle violenti raffiche di vento. E due tronchi, in particolare, hanno bloccato le strade nei pressi dell’area protetta Maccone Bianco e in via Ucca Marina. Ed è stata spazzata via la segnaletica sul ponte in costruzione, che collegherà Ispica alla zona balneare. La fascia costiera, in generale, risulta impenetrabile, in quanto interessata da allagamenti e conseguenti cedimenti del manto stradale.

La situazione non è stata migliore in città. È mancata l’energia elettrica e l’acqua per diverse ore. È stato divelto l’impianto fotovoltaico sul tetto dell’istituto scolastico Einaudi. Nella notte, il vento ha abbattuto due alberi in viale Mario Rapisardi, rovinando su due automobili. Ed ha spazzato via le tettoie di tre edifici sulle vie Vittorio Veneto, Sant’Ilarione e Santa Lucia.

Gli istituti scolastici cittadini sono rimasti chiusi. Il sindaco Piero Rustico ha emanato un’ordinanza, tutelando l’incolumità degli studenti ed evitando gli ingorghi causati dalle auto davanti alle scuole. Senza contare quei possibili incidenti che si verificano a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

Il sindaco Rustico ha agito tenendo conto del preoccupante bollettino di allerta meteo diffuso nel pomeriggio di venerdì scorso dalla Protezione civile regionale, che ha segnalato precipitazioni diffuse, persistenti e venti di burrasca che hanno interessato tutta la regione, in particolare, i settori orientale e meridionale.

Il primo cittadino, dopo una riunione negli uffici della Protezione civile ispicese, ha quindi ordinato ai dirigenti delle istituzioni scolastiche di sospendere, ieri, le attività didattiche. Raccomandando, inoltre, a tutti i cittadini di prestare attenzione agli spostamenti a piedi e in automobile, limitandoli a situazioni di stretta necessità.

ORE DI PAURA A POZZALLO
di Calogero Castaldo

Dodici ore di paura. Sono quelli che hanno vissuto i residenti della costa iblea. Attimi di terrore che hanno generato un fuggi fuggi generale dei residenti delle limitrofe frazioni (Marina di Modica e Sampieri) verso la città marittima. Le folate di vento hanno raggiunto i 100 chilometri orari. I danni maggiori si sono intravisti al porto. Un palo della luce è stato letteralmente abbattuto dal vento ed è finito sopra il tetto di due automobili. Una delle due automobili ha subito i danni maggiori ed è stato utilizzato un carro-attrezzi per rimuovere il veicolo. Per l´altro automezzo, solo qualche scheggia sul parabrezza, ma nessun danno consistente.

Tutto tranquillo sul fronte dei pontili. Nonostante il vento e la pioggia, i pescatori e i diportisti non si sono intimorati ed hanno rinforzato gli ormeggi delle proprie imbarcazioni. Ieri mattina, solo qualche disagio, subito superato grazie ai dipendenti delle varie cooperative che gestiscono i pontili.

Nessun viaggio da e per Malta, ieri mattina. Il tragitto del catamarano della "Virtu Ferries" La Valletta-Pozzallo è stato sospeso a causa del maltempo. Chi doveva giungere, oggi, in Sicilia, o ha aspettato il giorno odierno per la traversata in mare o ha optato per il volo La Valletta-Catania, con arrivo all´aerporto di Fontanarossa.

In mattinata, si sono guastate due cisterne che erogano acqua pubblica nelle case dei pozzallesi, causando un disagio notevole fino alle ore 16 circa per i quartieri Scaro, Raganzino e centro storico. In tarda serata la situazione è tornata alla normalità. Prima che l’acqua giungesse con continuità in tutte le abitazioni, è stato necessario che i depositi idrici raggiungessero un livello ottimale. Per questa operazione, sono occorse diverse ore.

Attimi di paura anche in via Fratelli Bandiera. Un portellone è volato giù dal terzo piano di una abitazione, finendo addosso ad una autovettura. Danni ingenti per l´automezzo. Fortunatamente, nessuno, in quel momento, stava transitando per via Fratelli Bandiera.

Dal comando dei vigili urbani, richieste di aiuto per l´intero giorno. Alberi sdradicati, tegole «volanti», persino un gatto che si era perso (e poi ritrovato non lontano l´abitazione della proprietaria del felino, in via Francesco Ascenzo). In periferia, i danni più consistenti. Sulla strada provinciale Pozzallo-Marina Marza, nelle vicinanze di un noto ristorante, due alberi sono stati abbattuti dal vento. I vigili del Fuoco del distaccamento di Modica hanno operato per la rimozione dei due tronchi. Strade allagate: un´automobile è finita con la fiancata contro un guard-rail sempre sulla strada provinciale 67. Illeso il giovane conducente della Madza. Segnalati piccoli incidenti autonomi senza alcuna conseguenza, causati da perdita di controllo dovuta all´aquaplanning.

Più drammatica la situazione presso la zona industriale Asi Modica-Pozzallo. Diversi stabilimenti industriali hanno sospeso l´attività a causa degli allagamenti. La tromba d´aria vistasi ieri a Marina di Modica, ha colpito marginalmente la zona industriale, senza causare ingenti danni. Domani, lunedì, tempo permettendo, la ripresa dell´attività lavorativa.

La protezione civile comunale sta monitorando il territorio e l’andamento delle condizioni metereologiche in stretto contatto con la Prefettura. Le squadre dei volontari sono state allertate e sono pronte ad intervenire in caso di peggioramento della situazione.

Distributori di benzina danneggiati, alberi sulle strade (nella foto il tratto Vittoria-Scoglitti), tetti di case scoperchiati, capannoni e serre sventrate, cartelloni pubblicitari sradicati. E poi ancora sedi stradali allagate, detriti che ostruiscono le arterie e auto in panne. Non si sono per fortuna registrati danni a persone, almeno per il momento. Uno scenario d’inferno quello che si registra in queste ore in tutta la provincia di Ragusa. Intere aree sono isolate e prive di energia elettrica e linea telefonica, come Pedalino o diverse contrade rurali, dall´Ipparino al Modicano.

Oltre 800 le telefonate ai vigili del fuoco per richieste di soccorso a getto continuo, minuto dopo minuto. Il comando provinciale e tutti i distaccamenti stanno facendo anche l’impossibile per smaltire tutto il lavoro. Oltre 300 gli interventi finora portati a termine. Le squadre operative sono dislocate su tutto il territorio per risolvere le emergenze e mettere le aree a rischio in sicurezza, verificando altresì l’agibilità degli edifici i cui tetti sono stati sventrati.

E’ una corsa contro il tempo mentre il vento soffia fortissimo a poco meno di 100 chilometri orari, a forza 9, e non accenna a diminuire. I danni maggiori tra Marina di Ragusa e Playa Grande, dove la furia del vento ha addirittura fatto crollare il tetto di un distributore di carburante, scoperchiato i tetti di alcune abitazioni e sradicato alberi e palme. Solo per un puro miracolo non ci sono finora scappate vittime.

Danni anche lungo la fascia trasformata, con le serre scoperchiate tra Scoglitti e Punta Braccetto. Situazione molto grave anche lungo il litorale. Il mare grosso rischia di provocare danni a Pozzallo e lo stato d’allerta resta molto alto. Si calcolano già danni per centinaia di migliaia di euro in tutta la provincia. Per le prossime ore è previsto l’arrivo di un piccolo ciclone mediterraneo che potrebbe interessare anche la provincia iblea, con venti fino ad oltre gli attuali 100 chilometri orari, con mare a forza 7.

Il dipartimento di protezione civile raccomanda massima prudenza alla popolazione se proprio si deve uscire a piedi o a bordo di automezzi. E´ vivamente consigliato di restarsene in casa e attendere un miglioramento delle condizioni meteo, che dovrebbe vedersi non prima delle prossime 36 ore.

LA SITUAZIONE A RAGUSA
Crolla parte del muro della ditta Ancione in via Achille Grandi a Ragusa. Nessun danno alle persone ma è stata disposta la chiusura nei due sensi di marcia al traffico veicolare della Sp 25 nel tratta che va dalle Masserie in poi nelle due direzioni di marcia. Stanno lavorando i vigili del fuoco per mettere l´area in sicurezza. Crolli di muri, tetti di casa divelti e alberi sulle strade a Ragusa (foto) e nel resto dell´Ipparino.

Gli uomini della Protezione Civile Comunale e della Polizia Muncipale coordinati dai responsabili dei due uffici, rispettivamente geom. Giuseppe Licitra e Comandante Rosario Spata, sono all´opera dalla serata di ieri proseguendo l´attività per tutta la nottata e la mattina di oggi per far fronte alle diverse situazioni di emergenza verificatesi nel territOrio comunale a causa della perturbazione con venti forti e piogge intense.

A provocare maggiori danni è stato fino ad ora il vento che spirando con una violenza inaudita ha abbattuto numerosi tabelloni pubblicitari, sdradicato e spezzato alberi(Viale Europa, Contrada Pizzillo, strada stazione ferroviaria di Ibla), fatto crollare e messo in pericolo di stabilità alcuni pali della pubblica illuminazione.

In Via Achille Grandi inoltre si è verificato il crollo del muro di recinzione della ditta Ancione, come accennato, ed un muro perimetrale che fiancheggia la concessionaria Svar Renault. Per questo motivo si è reso indispensabile chiudere in embrambi sensi di marcia detta arteria. Chiusi inoltre per motivi di sicurezza i giardini pubblici. In particolare a Villa Margherita il forte vento ha buttato giù un albero secolare.

Stessa sorte è toccata anche ad un albero all´interno del giardino della scuola materna di Via Aldo Moro. Chiuso al transito per diverse ore anche un tratto di Viale Europa all´altezza dell´incrocio con via La Malfa per il pericolo di crollo dell´impianto semaforico che era stato disattivato dopo la realizzazione della rotatoria.

Al momento fortunatamente si sono registrati solamente danni a cose e non a persone. Tutte le operazioni ed interventi in corso sono seguiti con la massima attenzione dal Sindaco Nello DipasquaLe costantemente informato e aggiornato sull´evolversi della situazione dal centro operativo comunale della
protezione civile e dal Comando della Polizia Muncipale.

Il primo cittadino che è in stretto contatto con la Prefettura di Ragusa per decidere ulteriori azioni utili a mettere in sicurezza le zone a rischio. ha inoltre chiesto stamane, con apposita nota, al Governo nazionale ed a quello regionale di riconoscere lo stato di calamità naturale per Ragusa e la Sicilia Orientale.

LA SITUAZIONE A MODICA
Danni per il maltempo anche a Modica. Da venerdì sera le squadre reperibili della polizia locale e quelle in servizio ordinario sono impegnate per le centinaia di chiamate che arrivano da ogni parte del territorio comunale. Il centralino del Comando è praticamente intasato da richieste di intervento. Il Nucleo di Pronta Reperibilità è intervenuto insieme a vigili del fuoco e polizia in via Rosso dove, per il forte vento, un palo dell’illuminazione pubblica si era abbattuto sopra una casa, sfondando il tetto. Nessun danno alle persone. Ieri è stato un susseguirsi di danni.

Un albero si è abbattuto su un’auto in sosta in via Fosso Tantillo, un altro su un’abitazione in via Nuova Sant’Antonio. Arbusti sono crollati sulla strada in via Nazionale, via Mantegna Itria, via Posterla, via Caitina. In contrada Trebalate, nella Vanella 71, un tronco ha ostruito l’intera carreggiata costringendo i residenti a non potere uscire. Insieme alla Protezione Civile è stato necessario un intervento in un cantiere di via Risorgimento, dove si era staccata la recinzione in alluminio. Stessa circostanza si era verificata in via Catagirasi. Decine le telefonate, in particolare della zona di Musebbi, Trebalate, Calicantone e San Filippo Calamarieri per l’interruzione di energia elettrica da venerdì sera, che ha causato parecchi disagi.

In via Sant’Andrea la polizia locale è intervenuta per lo stato di pericolo di una casa abbandonata, dove era crollato il solaio. Cornicioni caduti in via Scala, via Carlo Papa e soprattutto in via Marchesa Tedeschi e in vorso Regina Margherita. In quest’ultima arteria il forte vento ha addirittura sradicano le persiane di un antico palazzo, rendendo pericoloso il transito. Le aree sono state transennate e messe in sicurezza per limitare al massimo i rischi e preservare la pubblica incolumità.

LA SITUAZIONE A SANTA CROCE

Il peggio potrebbe ancora arrivare nel pomeriggio e in serata di questo sabato 10 marzo ma i danni nel comprensorio camarinense sono già molto gravi e dall’entità economica elevata. Serre scoperte e danneggiate nelle contrade fra Punta Braccetto e Randello, il nucleo storico degli apprestamento serricoli, al punto che molti produttori agricoli hanno dovuto in fretta e furia, sebbene il vento soffia fortissimo, cercare di provvedere a coprire alla meglio le serre scoperchiate rifornendosi di plastica presso i relativi rivenditori. Per le serre crollate per il forte vento gli interventi di ripristino non sono stati possibili. Il sindaco di Santa Croce, Lucio Schembari, lunedì convocherà una riunione di giunta per decretare lo stato di calamità, chiesto in queste ore anche dai partiti politici come la Fed e il Pd.

Il sindaco è stato in prima persona, sin dalle prime ore del mattino, a coordinare gli interventi di soccorso assieme alla Protezione civile locale, ai vigili urbani, ai vigili del fuoco e ai tecnici del Comune. Si è dovuto intervenire per chiudere prima al traffico la strada comunale n° 24 S.Croce-Punta Secca e la n° 35 dal bivio della S.Croce-Punta Secca per Punta Braccetto. Nella tarda mattinata l’arteria è stata riaperta al traffico.

Nel corso Mediterraneo, a Punta Secca, un albero caduto è stato rimosso perché impediva la circolazione, così come in corso Oceano Indiano e piazza Naxos, a Casuzze, dove enormi piante grasse sono state divelte dalla forza del vento e alberi sono stati letteralmente sradicati. Anche qui sono intervenuti i vigili urbani e la Protezione civile. Allo stadio comunale è stata divelta l’intera copertura di una delle due tribune coperte, quella con i posti a sedere. Continua comunque su tutto il territorio la mobilitazione della Protezione civile e dei vigili urbani per monitorare le situazioni più critiche.

VOLATO VIA IL TETTO DI UNA SEGHERIA IN CONTRADA BILLONA
Una segheria è andata distrutta in contrada Billona (foto), a Comiso. Non si registrano danni a persone. La furia del vento ha praticamente scoperchiato la segheria, rendendola inagibile. Al lavoro i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area. Il vento si è portato via il tetto della segheria, provocando danni ingenti. Parte dei locali della segheria erano adibiti a chiesa cristiana. Nella zona il vento ha sradicato i pali della pubblica illuminazione.