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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1011
MODICA - 06/03/2012
Cronache - Manette per uno sciclitano stalker 40enne, già recidivo

Dall´anello al pugno all´amata. Arrestato Marinero

Allo sciclitano sono stati concessi dal gip i domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Dall’anello di oro bianco come pegno d’amore a un violento pugno in piena faccia. Un brusco cambio di rotta, quello di Giovanni Marinero, ai danni di una donna, agente di polizia municipale di Scicli, per un amore non corrisposto. Un comportamento lontano anni luce da quello di un gentleman doc, che è costato l’arresto allo sciclitano di 40 anni, su richiesta avanzata al magistrato dal procuratore capo Francesco Puleio, che ha coordinato le indagini. L´uomo è accusato di stalking, ovvero di persecuzione.

Marinero era pure recidivo, perché pare proprio che lo stesso trattamento lo avesse riservato in precedenza anche alla ex moglie. Dopo essersi visto rispondere picche dalla ex consorte, lo sciclitano ci aveva provato con la giovane vigilessa di 42 anni, ma anche in questo caso niente da fare. Una delusione amorosa mal digerita da Marinero, che avrebbe reagito nel peggiore dei modi, ovvero rendendo impossibile la vita alla neo fiamma, perseguitandola di giorno e di notte con appostamenti, pedinamenti, improvvisi blitz in casa e telefonate e sms continui.

Un’autentica tortura per la malcapitata, che aveva commesso solo l’imprudenza di uscire qualche volta con Marinero, incoraggiandolo in maniera involontaria verso un amore, che, purtroppo, era a senso unico. Marinero era già stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie, perchè molestata nel 2011. Una limitazione che non ha però scoraggiato lo sciclitano dal concedersi il bis con la vigilessa, costretta persino a farsi accompagnare al lavoro dagli anziani genitori, pur di evitare un faccia a faccia con il pretendente.

La donna sarebbe altresì stata costretta ad uscire di casa il meno possibile, mutando drasticamente abitudini e stile di vita. Un incubo durato settimane e adesso dissoltosi con l’arresto di Marinero. L’uomo, con il suo caratteraccio, avrebbe costretto la ex moglie prima, e la vigilessa poi, a vivere in un costante clima di tensione, provocando loro attacchi di panico alternati a crisi depressive.

Un «trattamento» che Marinero non avrebbe esitato ad estendere anche agli amici delle due malcapitate donne. La ex moglie si vide una volta presentare Marinero nell’albergo dove lavorava come architetto. L’uomo, visibilmente agitato, sbatté con violenza il portone d’ingresso dell’albergo e minacciò la donna, un collega imprenditore francese e il figlio minorenne che le stava accanto. Dopo la denuncia della donna e il conseguente divieto ad avvicinarvisi, Marinero spostò le sue attenzioni morbose verso la vigilessa.

In una occasione, mentre la donna era in servizio, lo sciclitano si presentò con l’anello di oro bianco. Al gentile rifiuto del costoso regalo, Marinero reagì in malo modo, sferrando alla vigilessa in servizio un pugno allo zigomo sinistro e spedendola in ospedale. Marinero si sarebbe altresì spinto al ricatto, chiedendo soldi alla donna per lasciarla in pace. L’uomo avrebbe preteso almeno 200 euro. Invece è scatta la seconda denuncia in pochi mesi e stavolta, per lo sciclitano, sono scattate le manette. A Giovanni Marinero sono stati concessi dal gip i domiciliari.

Sopra, immagine di repertorio