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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1094
MODICA - 29/02/2012
Cronache - In contrada da Pernamazzone a Cava d’Ispica

Frane e smottamenti, sopralluogo congiunto

Dalla ricognizione effettuata, da valle e percorrendo il letto del torrente e le regie trazzere, si è riscontrato un crollo che ha provocato il distacco di massi di notevole dimensioni rotolati a valle

Smottamenti e frane in contrada Pernamazzone a Cava d’Ispica, territorio di Modica, a causa delle persistenti piogge delle ultime settimane. Si è tenuto un sopralluogo al quale ha preso parte l’assessore con delega alla Protezione Civile, Tato Cavallino, il geometra Giorgio Caruso della Soprintendenza ai beni culturali di Ragusa, il geometra Enzo Terranova del servizio di Protezione Civile, l’ingegnere Salvatore Brinch del Genio Civile, il dirigente dell´unità operativa 13 progettazione, il geometra Rosario Vitale e per il servizio Parco Archeologico di Cava d’Ispica l’architetto Giorgio Battaglia.

Dalla ricognizione effettuata, da valle e percorrendo il letto del torrente e le regie trazzere, si è riscontrato un crollo che ha provocato il distacco di massi di notevole dimensioni rotolati a valle, circa 50 metri di caduta, che interrompono il percorso della regia trazzera e uno ha raggiunto l’alveo e la sponda sinistra del Torrente Cava d’Ispica.

Nella rovinosa caduta sono stati divelti alberi, muri a secco. Dal sopralluogo è emerso, tra l’altro, che il fronte di roccia limitrofo al distacco presenta fessurazioni che potrebbero generare ulteriore pericolo per cui l’area è sottoposta a interdizione e ne è vietato l’accesso.

E’ anche emerso che il crollo ha causato la perdita di numerose abitazioni rupestri nel costone.

«E’ necessario operare con la massima tempestività, dichiara l’assessore Tato Cavallino, attesa la necessità di preservare la pubblica incolumità e la esigenza di intervenire su un sito importante come quello di cda Pernamazzone. Ho già comunicato che intendo, da qui poco, convocare una conferenza di servizio per attivare i necessari canali di finanziamento al fine di garantire un intervento di messa in sicurezza sull’area interessata.»