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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 742
MODICA - 20/02/2012
Cronache - L’aggressione si verificò nel 2009 dopo il derby tra gli aretusei e il Modica allora in serie D

Rinviati a giudizio i 4 ultras che picchiarono un modicano

Davanti al giudice comprairanno Andrea Insolia, 24 anni, commerciante; Giuseppe Blundo, 27 anni; Angelo Alota, 43 anni, e Francesco Di Paola, 33 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Quattro rinvii a giudizio sono scaturiti dalle intemperanze con tanto di aggressione ai danni di un giovane tifoso, al termine dell´incontro di calcio del campionato di serie D tra Modica e Siracusa, giocatosi il 17 settembre 2009.

Sono stati rinviati a giudizio Andrea Insolia, 24 anni, commerciante; Giuseppe Blundo, 27 anni; Angelo Alota, 43 anni, e Francesco Di Paola, 33 anni, che compariranno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, il prossimo sette maggio. All’epoca furono tutti arrestati, poi ammessi ai domiciliari e, successivamente, scarcerati. Tutti e quattro sono ritenuti essere gli autori dell’aggressione ai danni del 18enne modicano Ivan Belluardo (nella foto durante il ricovero all´ospedale "Maggiore" di Modica), colpito con calci e pugni nei pressi del supermercato «Le Liccumie», all’imbocco della ex statale 115, al Polo Commerciale.

Il giovane aggredito si è costituito parte civile assieme alla madre. Stando alle indagini della Polizia, il quartetto picchiò il modicano di 18 anni in un piazzale antistante il supermercato, poche decine di minuti dopo il derby. Gli energumeni, che viaggiavano a bordo di due «Fiat Punto», si staccarono dagli altri mezzi incolonnati, scesero dalle auto e cominciarono a bastonare e frustare con una corda lo sfortunato ragazzo, che stava guidando il suo scooter.

Il giovane si trovò in pratica nel posto sbagliato al momento sbagliato, dal momento che non aveva neanche assistito alla partita. Blundo, Alota e Di Paola furono arrestati pochi minuti dopo l’aggressione nei pressi di Rosolini, mentre per Insolia le manette scattarono qualche settimana dopo nella sua abitazione a Siracusa. I giudici del tribunale del riesame avevano derubricato l’originario reato di tentato omicidio in lesioni colpose gravi. Ivan Belluardo ricevette in ospedale la visita dell’allora prefetto di Ragusa Carlo Fanara, che si scusò ufficialmente per l’accaduto a nome di tutte le istituzioni del territorio ibleo.


Giovane tifoso o giovane sfortunato?
20/02/2012 | 9.56.47
Francesco

Scusate, non ho capito una cosa: prima scrivete "giovane tifoso" e poi "giovane sfortunato che non ha nemmeno assistito alla partita". Quindi tifoso di cosa?