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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 823
MODICA - 17/02/2012
Cronache - I dubbi sollevati dall’avvocato Mario Caruso, difensore di Giorgio Puccia

Erba al posto dei materassi: dvd "ambiguo" nelle indagini

Il titolare della ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e i suoi 2 figli sono indagati nell’inchiesta assieme ad altre cinque persone Foto Corrierediragusa.it

Ci sarebbe un dvd «ambiguo» nel faldone dell’inchiesta sull’affidamento e sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica da parte della ditta «Puccia» Lo sostiene l’avvocato Mario Caruso (foto), difensore del titolare dell’azienda modicana Giorgio Puccia e dei suoi due figli Paolo e Giuseppe.

I tre Puccia sono indagati nell’inchiesta assieme ad altre cinque persone: il dirigente del settore ecologia Giorgio Muriana, l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra, e poi ancora Giovanni Baglieri, Fabio Cataudella e Antonino Scarso. Tornando al dvd contestato dal legale, lo stesso Caruso sostiene che le immagini girate dalle forze dell’ordine nel corso delle indagini non riprendono gli operatori ecologici mentre scaricano materassi in disuso, pneumatici usati e altri rifiuti nei pressi del cimitero comunale, come sostenuto dall’accusa, quanto piuttosto l’erba falciata lo scorso 29 ottobre dagli stessi netturbini dai bordi della strada che costeggia il cimitero, in previsione della commemorazione dei defunti.

Questo dvd, stando a quanto riferito dall’avvocato, potrebbe anche non essere stato visionato dal magistrato, visto che sarebbe stato imbustato, sigillato ed inserito in mezzo alle migliaia di pagine che costituiscono il faldone. Su questo punto è imperniata buona parte della strategia difensiva. Le indagini si sono concluse lo scorso 27 gennaio e di recente sono stati dissequestrati tutti i beni mobili ed immobili della «Puccia». I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli indagati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali scaturenti dalla violazione della normativa in materia.

A Giorgio Puccia, titolare dell’azienda, vengono altresì contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni ai danni di alcuni dipendenti. Degli operatori ecologici hanno di recente confermato le accuse a carico di Puccia nell’ambito degli interrogatori in commissariato e dei colloqui con i sindacati. La Cgil in particolare contesta le presunte vessazioni del titolare ai danni dei lavoratori, nonché l’affidamento del servizio alla «Puccia», perché il comune ha proceduto in regime di proroga per ben due anni, ovvero parecchio tempo oltre quello consentito dalla legge.