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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 727
MODICA - 17/02/2012
Cronache - Il decesso di Irene Carletti, 32 anni, originaria di Padova

Morte ragazza per overdose, indagati medico e compagno

Il giovane è accusato d’essere il presunto spacciatore della sua ragazza

E’ accusato d’essere il presunto spacciatore della sua ragazza, quella stessa giovane che ci ha lasciato la pelle per una overdose. Dalla morte di Irene Carletti, 32 anni, verificatasi giovedì pomeriggio nell’abitazione di Frigintini che dallo scorso dicembre la ragazza divideva con il suo compagno, un coetaneo originario di Chiaramonte, sono scaturite due denunce. Indagati sono difatti, come accennato, il compagno della vittima, ritenuto essere colui che gli procurava la droga risultatagli fatale, e il medico del 118 che avrebbe effettuato l’intervento di soccorso, dopo la chiamata da parte dello stesso giovane fidanzato, che, invano, aveva tentato di rianimare la ragazza, già trovata esanime sul pavimento.

A quanto pare, Irene Carletti non respirava già più, ma saranno le indagini a chiarire questo aspetto della vicenda, dal momento che sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori è finito anche il medico dell’ambulanza, in riferimento alla mancata comunicazione all´autorità giudiziaria di quanto accaduto dopo i soccorsi prestati alla ragazza. La 32enne, originaria di Padova, si era da un paio di mesi stabilita nella frazione rurale modicana assieme al suo compagno, già noto agli archivi degli inquirenti per reati di droga.

Le due denunce sono scattate da parte della polizia di Modica, che sta conducendo le indagini. Come accertato dall’esame autoptico sulla salma della giovane effettuato nella camera mortuaria dell’ospedale «Maggiore» di Modica dal medico legale di turno, il decesso è sopraggiunto per «shock cardiorespiratorio per assunzione di sostanza stupefacente». Era stato il convivente, come accennato, a trovare il corpo senza vita della donna al ritorno dal lavoro. La salma era già stata composta nella bara. La polizia, avvisata dell’accaduto, aveva informato il magistrato che aveva poi disposto l’autopsia.