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MODICA - 17/02/2012
Cronache - Scoperto un 38enne modicano in servizio in una farmacia di Modica Alta

Era magazziniere ma faceva l´infermiere: denunciato

La denuncia del falso infermiere potrebbe costituire solo la punta dell’iceberg di una vicenda ancora più complessa Foto Corrierediragusa.it

Da magazziniere farmaceutico a infermiere professionale a domicilio c’è una gran bella differenza. Non per un modicano di 38 anni, che, da mesi, pur svolgendo l’attività di magazziniere in una farmacia di Modica Alta, e non essendo quindi pratico di medicine, siringhe e prescrizioni, s’improvvisava infermiere per assistere i diabetici nelle loro abitazioni. Diabetici, che, ovviamente a loro insaputa, rischiavano la vita, affidandosi a chi, più che di medicina, capiva di contabilità gestionale e scatoloni di farmaci da sistemare.

Per il falso infermiere, E.V. le iniziali, è scattata la denuncia a piede libero da parte dei Carabinieri, che hanno agito a Modica nell’ambito di una più ampia operazione su scala nazionale, come di recente riportato da un servizio de «Le Iene». Le indagini dei militari, diretti dal capitano Alessandro Loddo, sono state seguite dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore capo di Modica Francesco Puleio.

La denuncia del falso infermiere potrebbe difatti costituire solo la punta dell’iceberg di una vicenda ancora più complessa. Chi riforniva di medicine il modicano? Da chi riceveva il denaro per le sue prestazioni illegittime? Se dovesse risultare essere il servizio sanitario nazionale l’ente erogatore, chi avrebbe funto da prestanome per l’ottenimento dei soldi? Tutte domande alle quali i militari non hanno per il momento fornito risposte. Non è escluso che il falso infermiere prescrivesse più farmaci del necessario ai suoi ignari pazienti, trattenendo per sé quelli in eccedenza.

I militari, difatti, nell’abitazione del modicano hanno rinvenuto un’autentica mini farmacia assolutamente illegale (foto): 350 confezioni di farmaci, 25 ricette mediche con allegate 54 fustelle, di quelle necessarie per il controllo della glicemia. E poi ancora 154 cartelle individuali per l’assistenza farmaceutica integrata. Tutto materiale di cui un semplice magazziniere non sarebbe dovuto essere in possesso. E difatti le indagini dei militari proseguono per individuare le fonti di approvvigionamento del magazziniere, che ha così potuto svolgere l’attività illegittima di infermiere professionale a tempo perso per mesi, mettendo a repentaglio la salute dei diabetici, non possedendo la necessaria preparazione medica.

I titolari della farmacia per la quale l’uomo lavorava come magazziniere sarebbero risultati estranei ai fatti, ma non è escluso che l’uomo sottraesse i medicinali dal magazzino a loro insaputa. Questa denuncia segue di qualche settimana l’arresto dell’infermiere professionale in servizio al pronto soccorso del «Maggiore» Vincenzo Giummarra, e la denuncia di un suo collega, sempre per questo genere di reati.