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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 775
MODICA - 15/02/2012
Cronache - La decisione del tribunale del riesame di Ragusa

Tutto dissequestrato alla ditta Puccia. Protesta netturbini

Gli operatori ecologici si sentono vessato dal loro datore di lavoro

Dissequestro di tutti i beni, cantieri, immobili e mezzi di lavoro, della ditta «Puccia», che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica. A questo punto decade dalle sue funzioni anche l’amministratore straordinario Walter Buscema, nominato dalla procura all’atto del sequestro dei cantieri e dei mezzi di lavoro da parte della Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura sull’appalto del servizio, sui reati ambientali e non solo. La ditta viene nel frattempo di nuovo gestita in maniera diretta dal titolare Giorgio Puccia.

E’ quanto deciso dal tribunale del riesame di Ragusa. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Mario Caruso, che parla altresì di «rivoluzione copernicana» dei provvedimenti cautelari assunti, nonostante il mantenimento di tutte le accuse da parte della procura. Pochi giorni fa era stato notificato agli otto indagati l’avviso di conclusione delle indagini. Intanto gli operatori ecologici sono sul piede di guerra, perché in questi giorni hanno ricevuto lettere di richiamo da parte dell’impresa «Puccia». I netturbini si sono recati a Palazzo S. Domenico, insieme al rappresentante sindacale Piero Pisana, segretario Cgil, per incontrare il sindaco e il dirigente e denunciare il loro stato di precariato e le vessazioni che ritengono di subire dal loro principale.

Gli operatori ecologici chiedono che il Comune sospenda momentaneamente i rapporti con la ditta. «Non si capisce perché Puccia svolga ancora il servizio in città sulla base di un’ordinanza sindacale del 2009 – dice Pisana – che necessiterebbe invece di una gara d’appalto». Per Pisana bisognerebbe quindi sospendere il servizio. Per quanto riguarda invece le lettere di richiamo, per Pisana si tratta di «un accanimento del titolare Giorgio Puccia nei confronti degli iscritti al sindacato».

Sarebbero 10 gli operatori iscritti alla Cgil ad essere stati raggiunti da lettere di richiamo, in particolare per presunti ritardi sul posto di lavoro. A questo proposito l’avvocato Caruso sta studiando un dossier che gli consentirà di agire quanto prima su più fronti per rispondere in maniera circostanziata alle accuse mosse al suo assistito Giorgio Puccia.