Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 733
MODICA - 14/02/2012
Cronache - A Gina Runza, originaria di Rosolini, sono stati concessi i domiciliari

Seduce un anziano vedovo e lo deruba di 280 euro, un arresto

La ragazza, con un passato di tossicodipendente e più volte in cura al Sert di Noto, già una decina di anni fa ammaliò persone in età con la prospettiva di fare sesso con lei Foto Corrierediragusa.it

Non aveva perso il vizietto di rubare al prossimo con la sottile arte della seduzione la pluripregiudicata 33enne originaria di Rosolini Gina Runza (foto), da anni residente e «operante» a Modica, in primis ai danni di anziani. E proprio un uomo in età, vedovo, era stato adescato dalla Runza, che, spacciandosi per assistente sociale del comune di Modica, si era intrufolata in casa dell’anziano, seducendolo. La donna, difatti, dopo aver «circuito» l’uomo accarezzandolo e facendosi a sua volta toccare nelle parti intime, aveva cominciato a girare per casa alla ricerca di contante, mentre l’anziano era ormai «cotto» a puntino. Un «giochetto» che durava da circa sei mesi.

La donna aveva sottratto all’uomo, i due episodi verificatisi lo scorso settembre, 280 euro. Soldi che l’anziano custodiva, talvolta, anche nel taschino della camicia, e che la Runza gli sfilava abilmente senza farsene accorgere. La verità è poi venuta a galla e l’anziano, resosi conto dell’accaduto, ha denunciato la ladra. Come accertato dalla polizia, Gina Runza aveva ripetuto lo stratagemma ai danni di altre persone anziane che vivono da sole con il solo sostentamento della misera pensione sociale, in diversi comuni della provincia, preferendo in particolare case di campagna, piuttosto isolate, come nel caso dell’anziano vedovo.

A Gina Runza sono stati concessi gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Rosolini. La donna, con un passato di tossicodipendente e più volte in cura al Sert di Noto, già una decina di anni fa ammaliò persone in età con la prospettiva di fare sesso con lei.