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MODICA - 09/02/2012
Cronache - E’ successo il 27 maggio del 2008 nel Modicano

Morte di un operaio, titolare ditta rinviata a giudizio

A perdere la vita fu il dipendente Orazio Linguanti, 43 anni, modicano

Rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la legale rappresentante dell´azienda modicana «Occhipinti e Corallo», specializzata nella lavorazione della pietra e del marmo. Si tratta dell’unica imputata per l´incidente sul lavoro in cui per la vita il dipendente Orazio Linguanti, 43 anni, modicano. Carolina Corallo, ragusana, difesa dall´avvocato Maria Platania, sarà processata il prossimo 28 settembre.

Orazio Linguanti, sposato e padre di due figli, morì il 27 maggio del 2008 mentre lavorava nel cantiere della società, con il cantiere in Contrada Calamezzana, ai confini dei territori di Modica e Ragusa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Linguanti sarebbe salito su una scala per smontare un motore quando, improvvisamente, sarebbe inciampato con un piede, precipitando da un’altezza di circa tre metri. Il malcapitato operaio batté con violenza la testa contro un grosso masso grezzo. Linguanti, che fu subito condotto in ambulanza al «Maggiore», non morì sul colpo, come accertò l’autopsia. Dell’incidente si accorse proprio la titolare dell’azienda. Fu lei a chiamare l’ambulanza, che giunse in appena sette minuti. La moglie e i figli dell’uomo si sono costituiti parte civile.