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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1554
MODICA - 09/02/2012
Cronache - La vittima giocava nelle fila rossoblu a cavallo tra gli anni ’70 e ’80

Morte portiere del Modica D´Angelo, medico condannato

L’imputato è stato condannato alla pena di sei mesi di carcere, con la sospensione condizionale, e 100mila euro di provvisionale

E’ stato condannato alla pena di sei mesi di carcere, con la sospensione condizionale, e 100mila euro di provvisionale il medico di turno al pronto soccorso del «Maggiore», imputato nel procedimento scaturito dalla morte del modicano Gianni D’Angelo, 51 anni. Il medico a carico del quale è scattata la condanna in primo grado è Letterio Trimarchi, originario di Catania, accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso visto che, secondo l’accusa, il medico non diagnosticò in tempo utile l’infarto che causo il decesso di D’Angelo il 29 ottobre 2006 nell’ospedale modicano. Stando alle conclusioni a suo tempo tratte dal cardiologo Giuseppe Vinci e dal medico legale Salvatore Coco, l’imputato non prestò soccorso nel migliore dei modi a D’Angelo. La vittima era alle dipendenze del comune con la mansione di attacchino. D’Angelo aveva bazzicato il mondo del calcio, rivestendo il ruolo di portiere, negli anni settanta, nel Modica e in altre squadre iblee quali Scicli e Comiso.

Dopo il decesso, furono i familiari a sporgere denuncia. I carabinieri sentirono le testimonianze dei medici e degli infermieri che prestarono le prime cure a D’Angelo che, stando a quanto dichiarò la moglie, venne sottoposto ad elettrocardiogramma e quindi spedito per ben due volte a casa senza che gli venisse diagnosticato alcun disturbo grave. Al terzo viaggio al pronto soccorso, resosi necessario per l’acuirsi del dolore, a D’Angelo sarebbe stata somministrata una flebo, dopodiché il modicano crollò al suolo privo di vita. Dalle risultanze saltate fuori dall’esame autoptico a suo tempo disposto dalla procura, pare che il decesso fu causato da un aneurisma dell’aorta. Questa circostanza fatale, come appurato dalle due perizie, sarebbe potuta essere facilmente riscontrabile con una Tac, che, stando a quanto dichiarato dai familiari, non venne eseguita.


c´è qualcosa che non torna
10/02/2012 | 12.28.53
salvo

il decesso è avvenuto per infarto, o per rottura di aneurisma dell´aorta. la differenza è notevole...