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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1821
MODICA - 09/02/2012
Cronache - La vicenda di una coppia di sciclitani che vessava ragazzini, fratello e sorella

Spegne sigaretta sulla schiena di una minore: a giudizio

Per questi reati il procuratore capo di Modica Francesco Puleio ha chiesto al giudice per le udienze preliminari del tribunale il rinvio a giudizio di B.M.A., ragusana, e di L.G., sciclitano

Il giudice tutelare di Modica non avrebbe mai potuto immaginare che marito e moglie di Scicli ai quali avevano affidato due minorenni orfani di padre e madre si sarebbero rivelati dei mostri. I due coniugi avrebbero vessato e picchiato spesso e volentieri i due ragazzini, fratello e sorella entrambi nati a Ragusa e originari di Chiaramonte Gulfi e adesso di 20 e 18 anni, ma all’epoca dei fatti minorenni. Sigarette spente sulla schiena, botte da orbi, minacce e ritorsioni.

Inoltre la coppia snaturata avrebbe gestito il patrimonio dei due ragazzi in maniera censurabile, appropriandosi di svariate somme. In totale, tra prelievi di contante dal libretto di risparmio e somme incassate dalla locazione a prezzi stracciati degli immobili intestati ai due ragazzini, i coniugi avevano accumulato somme pari a poco meno di 100mila euro.

Per questi reati il procuratore capo di Modica Francesco Puleio ha chiesto al giudice per le udienze preliminari del tribunale il rinvio a giudizio di B.M.A., ragusana di 46 anni, e di L.G., sciclitano di 51 anni, accusati di peculato, maltrattamenti e lesioni in danno dei due minori loro affidati dal giudice tutelare di Modica.

I due coniugi avrebbero omesso di presentare i conti di gestione e amministrato il patrimonio dei minori, anche immobiliare, in maniera pregiudizievole, ed in particolare locando i beni a prezzi irrisori ed incassando a titolo personale i frutti di tali beni, ovvero usufruendone a titolo esclusivo, con estromissione dal godimento dei minori medesimi, senza presentare il rendiconto al giudice tutelare di Modica ed appropriandosi delle somme in maniera illecita.

Nel dettaglio marito e moglie si sarebbero appropriati di mille 465 euro in ordine ad un prelievo del 22 marzo 2007 dal libretto di deposito a risparmio della Banca Agricola Popolare di Ragusa. I due coniugi si sarebbero altresì appropriati di seimila 600 euro in ordine ai fitti due immobili di proprietà delle parti offese e ubicati a Roccazzo, frazione di Chiaramonte Gulfi. La somma più consistente finita nelle tasche dei due genitori adottivi snaturati ammonta però a 65mila 204 euro, in riferimento ai contributi economici erogati dal comune di Chiaramonte Gulfi alla famiglia affidataria, vale a dire i due coniugi per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

E mentre derubavano dei loro averi i due minori affidatigli dal tribunale, i due coniugi non facevano mancare a casa botte e minacce. In una occasione la ragazzina fu spinta contro un armadio dalla donna, che l’aveva altresì schiaffeggiata, con lesioni gravi ai danni della minore. L’uomo, invece, come accennato, in almeno una occasione spense la sigaretta sulla schiena della ragazzina, procurandogli delle bruciature. La minorenne finì in ospedale almeno un paio di volte. I medici del «Busacca» di Scicli accertarono le ecchimosi e le contusioni provocate dalle botte, e le bruciature causate dalla sigaretta accesa. I fatti si verificarono a Scicli tra il 2007 e il 2010.