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MODICA - 03/02/2012
Cronache - Il ricatto sessuale ai danni di un imprenditore di Scicli

Sexygate: Statello condannato, domiciliari per gli Arrabito

Gli arresti erano scaturiti dall’operazione delle Fiamme gialle Foto Corrierediragusa.it

Arriva una condanna in udienza preliminare per il cosiddetto «Sexygate», il ricatto sessuale organizzato da tre persone finite in manette ai danni di un imprenditore sposato e residente a Scicli. Il gup ha difatti condannato con il rito abbreviato lo sciclitano 49enne Francesco Statello a quattro anni e quattro mesi di carcere, oltre ad una provvisionale di 5mila euro da liquidare alla parte civile, ovvero all’imprenditore ricattato. La posizione di Statello era stata stralciata rispetto a quella degli altri due complici, i fratelli modicani Massimo e Bruno Arrabito, di 45 e 52 anni, i quali restano ai domiciliari.

Gli arresti erano scaturiti dall’operazione delle Fiamme gialle, che avevano accertato un presunto ricatto orchestrato dal terzetto ai danni dell’imprenditore sciclitano di 62 anni, G. P. le iniziali. All’uomo sarebbero stati scuciti fino a 30 mila euro per non far sapere alla moglie dei suoi incontri piccanti con tre ragazze, di cui una, di 45 anni, a quanto pare consapevole del fatto che gli incontri a luci rosse tra lei e l’imprenditore venivano filmati all’insaputa di quest’ultimo. Le somme richieste dalle escort per le prestazioni variavano dalle 150 alle 200 euro, oltre ai soldi scuciti dalla vittima e considerati come «prestiti a fondo perduto» in cambio del silenzio.

Proprio per non rischiare che il filmato potesse finire nelle mani della moglie l’uomo aveva in un primo momento subito il ricatto, che sarebbe stato ideato dai fratelli Arrabito, mentre Statello si era proposto come una sorta di intermediario tra le parti. Poi l’imprenditore si era deciso a rivelare tutto agli inquirenti, che avevano fatto scattare le manette per estorsione aggravata e continuata in concorso. E’ prospettabile anche l’ipotesi di reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Massimo Arrabito era stato arrestato in flagranza di reato, mentre il fratello Bruno e Statello erano stati fermati in un secondo tempo.