E’ stata fissata per martedì prossimo l’udienza dinanzi ai giudici del tribunale del riesame di Catania a carico dell’infermiere professionale Vincenzo Giummarra, 47 anni, incensurato, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica. L’uomo era stato ammanettato dai carabinieri la vigilia dell’Epifania con le accuse di detenzione di medicinali ad effetto stupefacente e peculato, ma il magistrato aveva convalidato l’arresto solo per il primo reato. Giummarra si trova ancora ai domiciliari e a questo proposito il suo difensore ne chiederà la revoca ai giudici etnei.
Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip, Giummarra aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Pare che l’infermiere, quando fu ammanettato in flagranza, non avesse saputo fornire spiegazioni plausibili sul possesso delle decine di confezioni di medicinali ad esclusivo uso ospedaliero che deteneva in casa sua, dove c’era anche una sacca di plasma con tanto di fialette per le trasfusioni. Stando alle indagini, pare che l’infermiere avesse sottratto i medicinali in ospedale, così come avrebbe fatto l’altro suo collega di 55 anni, V.F., di Modica, a carico del quale è scattata solo la denuncia per peculato.