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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1064
MODICA - 26/01/2012
Cronache - Si tratta di un carabiniere e di 2 dipendenti comunali di Scicli

Cani assassini, posizione archiviata per 3 indagati

Con la formula per non aver commesso il fatto Foto Corrierediragusa.it

Tre decreti di archiviazione per altrettante persone implicate nella vicenda dei cani assassini sono stati decisi dal gip Patricia Di Marco. Si tratta dei drammatici fatti culminati il 15 marzo 2009 nella morte del bimbo modicano di 10 anni Giuseppe Brafa, sbranato da un gruppo di randagi in contrada Pisciotto. Le archiviazioni decise dal magistrato riguardano l’ex comandante della stazione Carabinieri di Sampieri Giuseppe Agosta e due dipendenti comunali di Scicli: Patrizia Di Stefano e Carmelo Burletti.

Secondo il magistrato, sull’attività svolta dal sottufficiale Agosta non si può muovere alcuna accusa sotto il profilo della colpa, visto che lo stesso militare aveva sollecitato più volte l’intervento delle autorità competenti, dopo aver preso atto della pericolosità degli animali che venivano accuditi alla meglio da Virgilio Giglio, poi arrestato dagli stessi Carabinieri. Agosta aveva più volte esortato chi di competenza a procedere alla cattura dei randagi.

Per quanto riguarda la Di Stefano, il gip ha ritenuto che la donna, in qualità di assistente sociale, non aveva alcun obbligo di segnalazione dell’inadeguata custodia dei cani da parte di Giglio. I compiti della Di Stefano, eseguiti dall’interessata, consistevano solo nel verificare le condizioni d’indigenza in cui viveva l’anziano ed il suo effettivo stato psicofisico. Per Burletti, infine, il gip non ha ricavato alcun elemento probatorio per sostenere che il dipendente, collaboratore amministrativo dell’ufficio ecologia del comune di Scicli, si sia in qualche modo adoperato per favorire l’impunità di altri pubblici ufficiali in servizio nell’ente civico.

Le posizioni dei tre sono state quindi archiviate per non avere commesso il fatto. Per questa grave vicenda ci sono sette persone già rinviate a giudizio che saranno processate il prossimo 14 marzo. Tra loro anche l’ex sindaco di Scicli Giovanni Venticinque.