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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 12:02
MODICA - 11/01/2012
Cronache - Quattro condanne per oltre sedici anni

Sbarco con il morto, 14 milioni di multa per gli scafisti

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio

Ben 14 milioni di euro di multa, quattro condanne per oltre sedici anni complessivi di reclusione e un´assoluzione. E’ la sentenza emessa dal gup del tribunale di Catania, a conclusione del processo scaturito da uno dei tanti viaggi della speranza conclusisi in maniera tragica: nella fattispecie si verificò la morte per annegamento di un immigrato. Si tratta dello sbarco avvenuto a Pozzallo il 26 ottobre del 2009. Complessivamente giunsero 199 tra eritrei e somali.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio, con l’aggravante del numero di persone trasportate, del lucro e reati inerenti il codice della navigazione. Il magistrato etneo ha inflitto tre anni e dieci mesi di reclusione ciascuno a Rabat Moatemid, 34 anni; Karim Al Braui, 25 anni; Huruy Gyssau, 25 anni, tutti eritrei ed egiziani, difesi dall´avvocato Tiziana Boscarino, e tre anni e otto mesi di reclusione all’italiano Marco Gigli, 24 anni, originario di Asmara, ritenuto parte dell’organizzazione criminale libica che aveva pianificato tutto, arrestato nel novembre 2009, che è stato difeso dall´avvocato Giuseppe Pellegrino. Ognuno dei quattro è stato condannato anche al pagamento della maxi multa di 3milioni 384mila 200 euro.