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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1388
MODICA - 10/01/2012
Cronache - Tre gli istituti scolastici coinvolti a Vittoria, Vizzini e Modica

"Diplomi facili": una condanna e 17 rinvii a giudizio

Coinvolti nel procedimento 31 studenti e 62 tra dirigenti, amministratori, dipendenti, collaboratori dei tre istituti e ventiquattro docenti, membri delle tre commissioni degli esami di Stato
Foto CorrierediRagusa.it

Strade giudiziarie diverse per gli indagati dell’inchiesta sui cosiddetti «Diplomi facili»: 17 rinvii a giudizio nell’udienza fissata al cinque aprile 2012 dinanzi al Collegio Penale, una condanna col giudizio abbreviato, due posizione stralciate e non luogo a procedere per i presidenti e i componenti delle varie commissioni esaminatrici e per gli studenti che avevano superato gli esami.

Sono le decisioni assunte dal Gup del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin. Furono nel complesso 93 gli indagati delle indagini che furono avviate dopo gli esami di maturità del 2005 tenuti negli Istituti tecnici commerciali parificati «Europa» di Modica, «Marconi» di Vittoria e «Gentile» di Vizzini. Il pubblico ministero, Francesco Puleio, aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati mentre per due studenti, Santo Dominante e Luca Bonanno che avevano scelto il giudizio abbreviato, aveva chiesto sei mesi di reclusione ciascuno.

Per entrambi gli imputati è stato invece disposto il non luogo a procedere. Per Antonino Zinna, processato anche lui con l´abbreviato, erano stati chiesti tre anni di carcere, in quanto gli veniva contestata anche l’associazione. Quest´ultimo è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione, pena condonata.

Coinvolti nel procedimento 31 studenti e 62 tra dirigenti, amministratori, dipendenti, collaboratori dei tre istituti e ventiquattro docenti, membri delle tre commissioni degli esami di Stato. Due erano presiedute da Antonino Nasisi ed una, quella dell’istituto Europa, da Giorgio Spadaro, assolto così come Nasisi. Per i commissari, accusati di avere ammesso candidati che avevano frequentato solo pochi giorni di lezioni durante l’anno scolastico, e in qualche caso di avere violato il limite del numero massimo consentito per ogni commissione, l’imputazione era abuso d’ufficio.

Più pesante quella contestata ai coniugi Sebastiano Mignacca e Giovanna D’Izzia, amministratori unici della società "Ge.Ma.D" Srl che gestiva gli istituti di Modica e Vittoria, e della "Si.Pla.S’" Srl che gestiva l’istituto di Vizzini. I due, insieme al figlio Vincenzo Mignacca, collaboratore di segreteria dell’Istituto Europa, insieme con altre 14 persone, sono gli imputati per i quali è stato deciso il rinvio a giudizio, poiché rispondono di associazione per delinquere finalizzata «alla consumazione di un numero indeterminato di delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica».

Gli altri sono Ermelinda Buffa Calleo, Raffaele Frischilla, Aurelio Zinnà, Teresa Attaguile, Sonia Gerratana, Rosanna Spadaro, Claudio Calabrese, Salvino Patanè, Esterina D´Izzia, Loredana Rimmaudo, Francesca Battaglia, Monica Guastella, Vito Albergo e Maria Grazia Scalone.

Una sola la parte civile, T.M., studentessa modicana di 28 anni. Il Gup si è dichiarato incompetente territorialmente per potere giudicare presidenti e componenti di commissioni e studenti che avevano sostenuto esami a Vittoria e Vizzini, trasmettendo gli atti alle Procure di Ragusa e di Caltagirone.