Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1146
MODICA - 08/01/2012
Cronache - Convalida dell’arresto e mantenimento degli arresti domiciliari

Scena muta dell´infermiere dinanzi al magistrato

Convalida solo per il reato di detenzione di medicinali ad effetto stupefacente
Foto CorrierediRagusa.it

Convalida dell’arresto solo per il reato di detenzione di medicinali ad effetto stupefacente per l’infermiere professionale Vincenzo Giummarra, 47 anni, incensurato, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri la vigilia dell’Epifania anche con l’accusa di peculato, ma il magistrato non ha ritenuto convalidare l’arresto anche per questo reato. Giummarra, che resta comunque ai domiciliari, ha fatto scena muta dinanzi al magistrato, nell’ambito dell’interrogatorio svoltosi ieri mattina nel palazzo di giustizia di via Aldo Moro.

Alla presenza del suo avvocato di fiducia Enzo Cavallo, l’infermiere professionale ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Poi la decisione della convalida dell’arresto per il reato di detenzione di medicinali ad effetto stupefacente, e non anche per il peculato. Come accennato, dopo l’interrogatorio, durato pochi minuti, Giummarra ha fatto rientro nella sua abitazione, dove resta ristretto ai domiciliari, dal momento che il magistrato si è riservato di decidere sulla richiesta di revoca della misura restrittiva avanzata dal difensore dell’indagato.

Pare che l’infermiere, quando è stato ammanettato in flagranza dai militari, non abbia saputo fornire spiegazioni plausibili sul possesso delle decine di confezioni di medicinali ad esclusivo uso ospedaliero che deteneva in casa sua, dove c’era anche una sacca di plasma con tanto di fialette per le trasfusioni. Stando alle indagini, pare che l’infermiere avesse sottratto i medicinali in ospedale, così come avrebbe fatto, in maniera più «contenuta», l’altro suo collega di 55 anni, V.F., di Modica, a carico del quale è scattata solo la denuncia per peculato.

L’infermiere professionale, al momento assente dal lavoro ufficialmente per malattia, potrebbe nelle prossime ore essere sospeso dal servizio, in base alle decisioni che saranno assunte dalla direzione generale dell’Asp 7 di Ragusa, che era all’oscuro di questa vicenda.

I DETTAGLI DELL´ARRESTO
C’era addirittura una sacca di plasma con tanto di fialette per le trasfusioni nella mini farmacia illegale che un infermiere 47enne di Modica in servizio all’ospedale «Maggiore» si era creato nella sua abitazione.

Vincenzo Giummarra, infermiere professionale del pronto soccorso, incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato per peculato e detenzione illegale di medicine ad effetto stupefacente. Giummarra, noto a tanti per la sua bravura nello svolgimento del proprio lavoro, forse eccedeva in zelo, magari anche per arrotondare.

Il tenore di vita condotto dall’infermiere, che risiede un una lussuosa villa e va in giro su una fiammante Mercedes Slk, era decisamente superiore a quello che si sarebbe potuto permettere con il semplice stipendio di infermiere. E così i Carabinieri della compagnia di Modica, diretti dal capitano Alessandro Loddo, hanno indagato, anche dopo aver raccolto numerose lamentele sulla condotta che di recente l’infermiere aveva assunto al «Maggiore». Ma Vincenzo Giummarra aveva un emulo: un altro collega che, seppure in maniera più «contenuta», sottraeva medicinali all’ospedale, per poi utilizzarli a scopi privati, forse per visite a domicilio.

Si tratta del modicano di 54 anni V.F.. Per quest’altro infermiere è scattata solo la denuncia per il medesimo reato di peculato contestato a Giummarra, con il quale non avrebbe avuto nessun contatto o correità. I due colleghi, pur lavorando in reparti diversi, avevano comunque avuto la medesima idea.

Ma era Vincenzo Giummarra colui che aveva esagerato, attirando su di sé l’attenzione dei colleghi e dei militari, le cui indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, su direttive del procuratore capo Francesco Puleio. La convalida dell’arresto sarà effettuata sabato, quando Giummarra, al quale sono stati concessi i domiciliari, sarà sentito dal magistrato di turno. Numerosi e di varie tipologie i medicinali trovati in casa di Giummarra dai militari: metadone e anfetamine, in primis, passando per altre medicine utilizzate per i malati terminali. E poi ancora medicinali con effetto dopante e, soprattutto, per esclusivo uso ospedaliero, come riportato nelle confezioni, parecchie delle quali erano aperte, quindi utilizzate. Stando a quanto ipotizzato dagli inquirenti, pare che Giummarra si recasse al domicilio di pazienti per curarli in loco, facendosi pagare per la prestazione resa.

Data la presenza della sacca di plasma e delle fialette, è probabile che l’infermiere professionale praticasse delle trasfusioni, illegali e pericolose, perché non eseguite in ambienti asettici e con strumenti sterilizzati. Il materiale per le visite a domicilio Giummarra lo avrebbe reperito direttamente al «Maggiore», sottraendo le confezioni di medicinali all’insaputa dei colleghi, che, comunque, qualcosa avranno pur subodorato.

Nella foto in alto il capitano Alessandro Loddo con le medicine sequestrate. Nella foto sotto la sacca di plasma sequestrata. Cliccate sulla foto per ingrandirla.


Medaglia
10/01/2012 | 0.23.13
Rinoceronte

Propongo il conferimento immediato del conferimento della medaglia d´oro al valor civile all´infermiere V.G. ed alla sua fuoriserie.


09/01/2012 | 23.12.55
Fla...

Eh si...Un infermiere che aiuta chi lo stato dimentica...Malati terminali soprattutto..fornendo cure VITALI E NECESSARIE..a domicilio!! non tutti i malati terminali prendono la macchina e vanno in ospedale per trasfusioni (non ne sono capaci)..Non si può condannare una persona per bene!!!...che ha fatto solo del bene nella sua vita!!! ..E tutti i suoi pazienti lo sanno!!!...
Ci vorrebero altri 100000000 come lui!!!!!


Ma come si può far diventare vittima
09/01/2012 | 23.03.21
pincopallino

Ma dico io come si può far passare per vittima una persona (e come lui ve ne sono tanti altri).
Quindi scusate ma con uno stipendio dico io ci siamo persone che non arriviamo a fine mese e invece questo individuo e ripeto (come lui ve ne sono tanti altri)nell´ambiente "ASP7" che sfoggiano auto di lusso, moto da sogno e abiti firmati, allora come dice un detto siciliano le cose sono due ( O CURNé O FUTTé) traduco o fa il cornuto o ruba.
SCUSATE SE MI PERMETTO DI DIRE LE COSE COME STANNO.


E facile infangare una persona
08/01/2012 | 19.46.10
vincenzo

Conosco da tempo Enzo Giummarra una persona per bene che ha aiutato chi ne ha avuto bisogno e non credo una sola parola di quello che si ci contesta. A mio parere il miglior infermiere che l´ospedale di modica potesse avere sia sul lato umano che professionale.
Mi chiedo questo medicinale dopante( VIETATO CON SCRITTO CONFEZIONE OSPEDALIERA) sicuramente controllato da un registro di carico e scarico. Mi spiegate come facesse a rubbare tutto questo medicinale?
Io sono convinto che curando i malati terminali dopo il decesso del malato rimanevano medicine ( che andavano buttati ) e invece se li prendeva lui
Vi voglio chiedere se questo e peculiato?
Ho e´ meschino quel infermiere che mi ha chiesto del caffe e biscotti durante il mio ricovero in ospedale.


non condivido
08/01/2012 | 12.12.42
sofi

cara anna,noto con dispiacere che nutri un astio particolare nei confronti degli infermieri…figura indispensabile fatta di aspetti legali,etici e deontologici,di turni snervanti e un contatto quotidiano con il dolore…che talvolta viene allineata a vecchi stereotopi sociali che dovrebbero ormai essere superati.
L´errore grave di una persona non puo´ compromettere assolutamente la serieta´ e la dignita della professione...