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MODICA - 02/12/2011
Cronache - Il caso della nomina del comandante della Polizia Municipale di Pozzallo

Abuso: rinviati a giudizio i sindaci di Vittoria e Pozzallo

E’ l’epilogo dell’inchiesta avviata dalla procura di Modica, dopo la denuncia presentata a suo tempo dai consiglieri di opposizione della cittadina marinara Pino Asta e Marco Sudano
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati rinviati a giudizio per il reato di abuso d’ufficio il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e il sindaco di Pozzallo Peppe Sulsenti per il caso della nomina di Giuseppe Piccione a comandante del corpo di polizia municipale di Pozzallo nel luglio 2007.

Una nomina che, secondo l’accusa, sarebbe stata illegittima. Lo stesso Giuseppe Piccione è stato rinviato a giudizio assieme ai già citati due sindaci di Vittoria e Pozzallo, al segretario generale e dirigente del servizio «Gestione Giuridica del Personale» del comune marinaro Giampiero Bella, e a Giovanni Modica, direttore generale, nonché dirigente dei servizi «Sindaco ed Assessori» e «Gestione Economica del Personale». Anche per loro l’accusa è quella di abuso d’ufficio. L’unico prosciolto è il dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Pozzallo, il ragioniere Giovanni Gambuzza, con la formula perché l fatto non sussiste. E’ quanto deciso dal gup nell’udienza preliminare di giovedì, in accoglimento della richiesta avanzata dalla procura.

E’ l’epilogo dell’inchiesta avviata proprio dalla procura di Modica, dopo la denuncia presentata a suo tempo dai consiglieri di opposizione della cittadina marinara Pino Asta e Marco Sudano. Lo stesso Piccione, che chiese il trasferimento dal comando di Vittoria a quello di Pozzallo, fu raggiunto da avviso di garanzia, così come Nicosia e Sulsenti. La nomina cosiddetta «a scavalco» di Piccione a comandante della polizia municipale di Pozzallo, secondo l’accusa, si sarebbe potuta verificare solo in casi eccezionali, che, nella fattispecie, non sussistevano.

Di conseguenza, il nuovo comandante avrebbe dovuto essere nominato sulla base di un regolare concorso, che, nei fatti, non fu bandito. Il danno agli enti locali sarebbe stato di circa 50mila euro. Da qui l’avvio delle indagini, condotte dalla Guardia di finanza.

Come accennato, sarebbe stato Piccione a chiedere d’essere trasferito da Vittoria a Pozzallo, a quanto pare per stare accanto alla figlia, sposata con un consigliere comunale della cittadina marinara. Il sindaco Sulsenti accettò la richiesta dell’allora comandante dei vigili urbani di Vittoria, inviandone comunicazione al sindaco Nicosia, che diede corso alla domanda di trasferimento.

Piccione, che avrebbe dovuto svolgere gli ultimi sei mesi di lavoro a Vittoria prima d’essere collocato in pensione, si prese tutte le ferie e i permessi arretrati, presentando quindi la domanda di trasferimento.

E non si è lasciata attendere la risposta dei due sindaci rinviati a giudizio. In una breve nota congiunta il primo cittadino di Vittoria Nicosia e l’omologo di Pozzallo Sulsenti scrivono che «Il rinvio a giudizio da parte del gup è stato evidentemente dettato dall’esigenza di un approfondimento dibattimentale che sorprende, ma non turba la serenità delle nostre coscienze.

Gli atti posti in essere dalle nostre amministrazioni del dottore Piccione a comandante della polizia municipale – scrivono Nicosia e Sulsenti – sono assolutamente legittimi al pari di tutti gli altri che per le stesse vicende sono stati adottati ripetute volte nel corso dell’ultimo ventennio da vari Comuni in provincia di Ragusa e non ultimo da parte di commissari prefettizi. Siamo certi – concludono i due sindaci – che il tribunale riconoscerà la insussistenza dei fatti che sono stati contestati affermerà la piene innocenza nostra e degli altri coimputati».

Nella foto da sx Sulsenti, Nicosia e Piccione


IL FATTO (NON) SUSSISTE
03/12/2011 | 19.28.29
ARISTARK

Non vi preoccupate: il fatto (non) sussiste, (mai).