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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 917
MODICA - 29/11/2011
Cronache - Cadono le accuse di estorsione ad alcuni operatori ecologici, turbativa d’asta e frode

Niente più obbligo di firma per Giorgio Puccia e i 2 figli

I tre Puccia erano stati denunciati assieme ad altre cinque persone
Foto CorrierediRagusa.it

Niente più obbligo di firma periodica due volte al giorno in commissariato per Giorgio Puccia (foto) e per i figli Paolo e Giuseppe, titolari dell’omonima ditta modicana che si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti in città. Il tribunale del riesame di Catania ha annullato la misura restrittiva, in accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Mario Caruso, facendo altresì cadere le pesanti accuse di estorsione in danno di alcuni operatori ecologici e di turbativa d’asta e frode in riferimento all’appalto del servizio. I tre Puccia erano stati denunciati assieme ad altre cinque persone.

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Caruso: «Alla luce di questi risultati – ha detto – mi appresto a cominciare in maniera ancora più sereno il processo». Qualche giorno fa erano stati dissequestrati i rami d’azienda dell’impresa modicana, su decisione del gip del tribunale di Modica, che aveva riesaminato la vicenda, che, lo scorso sette novembre, portò al sequestro dell’intera azienda e di tutto il patrimonio che fa parte dell’impresa. Il magistrato aveva disposto il dissequestro dei cantieri di Canicattini Bagni, Portopalo e all’impianto di trasformazione di contrada Piano Ceci a Modica.

Resta, di fatto, sotto sequestro solo il servizio di igiene ambientale di Modica, ovvero la sede legale della società, in via Modica Ragusa. La Procura aveva già dissequestrato, a seguito di un incidente di esecuzione proposto dai legali dell’azienda, gli avvocati Salvatore Poidomani e Caruso, il villaggio turistico di Via del Laghetto a Marina di Modica. Intanto la ditta modicana di raccolta e smaltimento rifiuti resta sotto la tutela dell’amministratore giudiziale nominato dalla Procura, Walter Buscema, il quale deve conoscere tutto quanto viene deciso dai titolari della «Puccia», i quali hanno facoltà di organizzare e di impartire ordini e di recarsi nei cantieri.