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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1072
MODICA - 25/11/2011
Cronache - Doppio colpo di scena nel processo: assoluzione perchè il fatto non sussiste

Assolti con formula piena i 19 imputati del "Modica Bene"

Il procuratore capo Puleio, che aveva chiesto complessivamente 36 anni di carcere per gli otto imputati del processo con il rito abbreviato, ha annunciato che si riserva d’impugnare la sentenza assolutoria, dopo aver letto le motivazioni
Foto CorrierediRagusa.it

Circa mezzo minuto d’innaturale silenzio nell’aula del secondo piano del tribunale riservata alle udienze preliminari dopo la lettura da parte del giudice Patricia Di Marco dell’attesissima sentenza del processo noto come «Modica bene», celebratosi con il rito abbreviato: tutti assolti.


ABBRACCI E LACRIME IN AULA PER I FRATELLI DRAGO
Poi abbracci e lacrime liberatorie per i fratelli Giuseppe e Carmelo Drago, larghi sorrisi per Piero Torchi e gli altri cinque coimputati. L’aula è diventata quasi una bolgia, mentre il procuratore capo Francesco Puleio, che ha assistito alla lettura della sentenza, ha guadagnato l’uscita.

ASSOLTI ANCHE GLI ALTRI 11 IMPUTATI DEL RITO ORDINARIO
Con la medesima formula sono stati altresì assolti gli altri undici imputati che avevano scelto il rito ordinario e per i quali era stato chiesto il rinvio a giudizio, con l’udienza già fissata al prossimo 24 giugno: il giudice ha stabilito il non doversi procedere.
Per tutti e 19 gli imputati l´assoluzione con formula piena è stata decisa per l´insussistenza dei fatti.

IL PROCURATORE CAPO PULEIO SI E´ RISERVATO D´IMPUGNARE LA SENTENZA
Un autentico doppio colpo di scena che chiude, almeno per il momento, circa tre anni di procedimento andato avanti tra alti e bassi, passando di mano da un procuratore ad un altro, ovvero da Domenico Platania, che avviò l’inchiesta, all’attuale procuratore capo Puleio, che ha ripreso il processo tentando altresì di far acquisire agli atti le dichiarazioni spontanee rese da Bruno Arrabito, uno dei coimputati del procedimento, che in pratica accusava alcune delle persone coinvolte nella vicenda. Lo stesso procuratore, che aveva chiesto complessivamente 36 anni di carcere per gli otto imputati del processo con il rito abbreviato, ha annunciato che si riserva d’impugnare la sentenza assolutoria, dopo aver letto le motivazioni, che saranno rese note in un secondo tempo. Tutti sono stati assolti perché il fatto non sussiste, ovvero la formula piena.

SENTENZA ASSOLUTORIA PER TUTTI CON FORMULA PIENA
Il giudice ha assolto tutti quanti, gli otto imputati che avevano scelto il rito abbreviato, e anche gli altri 11 che avevano optato per il rito ordinario. Una decisione assunta dopo appena due ore di camera di consiglio che ha fatto seguito alle ultime due arringhe difensive. Anche gli avvocati sono rimasti per certi versi spiazzati, dal momento che si attendevano una camera di consiglio fiume di almeno otto ore: la sentenza era difatti attesa per questa sera. Invece, già alle 14.20, il giudice Di Marco ha reso nota la sua decisione.

TUTTI I NOMI DEGLI IMPUTATI DEL RITO ABBREVIATO ASSOLTI E LE PENE RICHIESTE
Ecco nel dettaglio, i nomi degli otto imputati assolti con formula piena nel processo celebratosi con il rito abbreviato, con le relative richieste di condanna avanzate in precedenza dal procuratore capo Puleio: le pene più pesanti, sei anni di reclusione ciascuno, erano state chieste per il già presidente della Regione ed ex leader dell’Udc, ora transitato nel Pid, Giuseppe Drago, per il fratello Carmelo, all’epoca assessore al bilancio a palazzo San Domenico, e per l’allora sindaco di Modica Piero Torchi. In totale 18 anni di carcere, oltre due terzi della richiesta complessiva. 4 anni e 8 mesi erano stati chiesti per Giorgio Aprile e Giancarlo Floriddia, quest’ultimo all’epoca dei fatti segretario provinciale dell’Udc. Il procuratore aveva poi chiesto 4 anni per Massimo La Pira, e 4 anni e 10 mesi per Vincenzo Pitino, attuale consigliere provinciale in quota Pdl. L’unica assoluzione era stata chiesta per Giovanni Vasile. Vincenzo Pitino, Giancarlo Floriddia e Giorgio Aprile avevano annunciato in apertura di udienza preliminare, tramite i loro avvocati, di voler rinunciare al giudizio abbreviato. La pubblica accusa si era opposta alla richiesta, poi rigettata dal gup.

TUTTI I NOMI DEGLI IMPUTATI DEL RITO ORDINARIO ASSOLTI E LE PENE RICHIESTE
L’assoluzione con formula piena, come accennato, ha interessato anche gli altri undici imputati che avevano invece scelto il rito ordinario e che dovevano essere giudicati nell’udienza già fissata per il prossimo giugno: si tratta degli allora collaboratori del gruppo di vertice dell´Udc locale: i fratelli Bruno e Massimo Arrabito, Gabriele Giannone, Carlo Fiore e gli imprenditori edili Giuseppe Sammito e Giuseppe Zaccaria. E poi ancora Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario Vasile, Vincenzo Leone e Giuseppe Piluso.

LE ACCUSE PER I 19 IMPUTATI ASSOLTI
Tutti e 19 gli imputati (gli otto del giudizio abbreviato e gli altri undici del rito ordinario) erano accusati di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e al riciclaggio di denaro. Era stato contestato anche l’abuso d’ufficio. Nel formulare le sue richieste, Puleio aveva tenuto conto delle questioni di merito che avrebbero visto Piero Torchi estraneo ai fatti addebitati, con la riformulazione dei capi di imputazione. Ma lo stesso procuratore aveva tenuto anche conto della cosiddetta responsabilità oggettiva di Torchi, nella sua qualità di sindaco di Modica.

LA FITTA RAGNATELA D´INTERESSI IPOTIZZATA DAL PROCURATORE
Il procuratore aveva ipotizzato l’esistenza di una fitta ragnatela d’interessi, soprattutto economici, di una catena indefinita tra le persone coinvolte, anche se aveva sottolineato nella sua requisitoria che non erano ravvisabili i presupposti per i reati di concussione o riciclaggio di denaro, dal momento che non si erano registrate parti offese, o, comunque, che nessuna delle presunte persone coinvolte aveva mai ammesso di essere stata costretta a firmare assegni o a versare denaro. Sussisteva, in alcuni casi, l´abuso d´ufficio sul fronte del rilascio di concessioni edilizie.

LA POSIZIONE DEI FRATELLI DRAGO
Il pubblico ministero aveva esaminato in particolare la posizione dei fratelli Drago, parlando di una sorta di gruppo d’interessi. Puleio aveva sottolineato il grosso giro denaro sui conti correnti dei due fratelli Drago, che, per la pubblica accusa, non avrebbero lasciato dubbi sull´esistenza di questa fitta ragnatela nella quale sarebbero stati coinvolti tutti gli altri imputati. Parecchie decisioni, stando alle indagini, sarebbero state assunte nelle stanze di palazzo San Domenico da alcuni componenti dell’allora amministrazione retta da Torchi. Giuseppe Drago, negando sostanziosi bonifici a suo nome, ha sempre parlato di cifre più o meno esigue transitate nell’ambito di prestiti ad amici. «Ad ogni entrata – aveva precisato Drago – corrisponde un’uscita».

IL MISTERO DEI DVD CANCELLATI
I dvd sui quali erano state masterizzate le intercettazioni ambientali e telefoniche erano risultati illeggibili, come aveva sottolineato Carlo Tomaselli, della polizia postale di Reggio Calabria, incaricato dalla procura di controllare i supporti. Peraltro, le intercettazioni furono cancellate anche dalla memoria centrale dei dispositivi utilizzati per procedere in questo senso e poi restituiti alla società che noleggia questo genere di apparecchiature alle procure. Tanti punti poco chiari sui quali il collegio difensivo aveva fatto leva e dei quali evidentemente il giudice ha tenuto conto in camera di consiglio, decidendo per l’assoluzione collettiva dei 19 imputati con formula piena.

Nella foto in alto da sx Piero Torchi e Carmelo Drago


@antonio e @terratrema
29/11/2011 | 17.11.27
David

per Antonio: il rito abbreviato non è quello che pensi tu, al contrario dimostra la "presunzione" di essere innocenti e per questo motivo si rinuncia alla possibilità da parte della difesa di fare proprie indagine e di addurre nuove prove al processo oltre quelle dell´accusa. in pratica si svolge il processo solo con ciò che dice l´accusa.
per Terratrema: il fatto che tu pensa che questi individui non siano delle brave persone è un giudizio tuo, lecito, ma tuo esclusivo! per fortuna la giustizia si basa sul diritto e le leggi e non sui giudizi della gente...per quello c´è il voto, puoi non votare suddetti individui
per quanto riguarda le "prove" manomesse e sparite, erano tutte prove a favore della difesa e non dell´accusa. la difesa ha + volte chiesto che venissero messe a verbale salvo poi scoprire che erano magicamente sparite! informati meglio la prossima volta


@ DAVID
29/11/2011 | 14.31.12
terratrema

Vorresti forse farmi credere che in mezzo a quella marmaglia ci siano solo fanciulli innocenti??
Il fatto che durante il processo siano sparite e/o manomesse prove e intercettazioni, dovrebbe far scattare nella tua testolina un allarme!!!
Ma penso che non freghi niente a nessuno di tutto ciò!!!
Tanto ciavete "Cioccobbarrocco" che tira su l´economia e rappresenta un importante "volano" di attrazione turistica.

Auf Wiederhören.


Ma se hanno chiesto il rito abbreviato?
27/11/2011 | 8.02.35
Antonio

Scusate, io non capisco gran che di giustizia ma se molti di loro hanno chiesto il rito abbreviato, non significa che hanno ammesso una parte di colpevolezza? Mi sembra assurdo. Verrebbe da dire : la Modica bene paga bene!


Sentenze
26/11/2011 | 16.36.17
AcidoModicA

Le sentenze, qualunque esse siano, vanno rispettate...
com´è vero anche, che ci sono 3 gradi di giudizio...


@giovanni
26/11/2011 | 15.01.18
David

non capisco perchè dovresti appellarti! la giustizia si è pronunciata e ha dichiarato la piena assoluzione non per insufficienza di prove, ma perchè il fatto NON SUSSISTE! quando la giustizia condanna è da lodare quando invece non condanna è corrotta? che idea distorta della giustizia....